domenica 7 maggio 2017

Lanugine di Pioppo©

Di Luca Leoni©


Foto Luca Leoni©



Lo ricordo con tristezza, quello che mi dissero sugli ultimi giorni di Franco. Nonostante fosse agli sgoccioli, dovette fare più volte da paciere tra moglie e madre, che continuavano a giocare a suocera e nuora, guerreggiando senza alcuna pietà del suo capezzale. Stremato e scheletrito dalla malattia, dovette inventarsi un vocione artificiale per richiamare all’ordine le sue donne, che forse creavano quella tensione apposta: volevano distoglierlo dai brutti pensieri.

Era il giovane fabbro di campagna, dai pagamenti personalizzati per tutti; diceva sempre: “me li dài un po’ alla volta, quando puoi…”. Aveva lo sguardo da santo, con le sue spalle leggermente ricurve: era figlio di poveri come tutti noi, con il terreno in cui spezzarci la schiena e riposare pagato a cambiali. Aveva imparato a domare il ferro, a renderlo burro color fuoco in paese, tra i vicoli semideserti che scorrono come ruscelli di pietruzze nere verso sudest.


I suoi occhi azzurri avevano una tonalità femminile. I tratti delicati del viso avevano condannato Franco ad essere mite e sorridente, di un sorriso timido e breve. Come se i muscoli facciali più trainanti soffrissero di facili blackout, come se sapessero già tutto e avessero deciso di estendersi e contrarsi a regime ridotto.

Nella penombra della sua officina, appena si toglieva dagli occhi la maschera da saldatura e ti guardava, diventava tutto prato verde e fiori di campo.

S’era ammalato e non ce la faceva più, ad imbastire carpenteria metallica di una certa consistenza. La voce si sparse presto, le committenze svanirono come lanugine di pioppo spazzata via dal vento. Me lo ricordo bene, con la sua Fiat 128 rossa, raccomandarsi a tutti i suoi clienti con piccole realizzazioni a bordo, soprattutto lampioncini in ferro battuto, per sfamare la sua famiglia. Lui che era timido e si vergognava, di chiedere quell’elemosina porta a porta!

La sua foto a colori, sbiadita e ritoccata a mano, mi fa pensare ogni volta alla breve, ma intensa alba di luce di una vita, la sua, dimessa e operosa.

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