lunedì 24 aprile 2017

Scelte medico-oculistiche©

Di Mary Blindflowers©

Censura per donna, ultimo modello. Pastello su carta, Mary Blindflowers©


Frastuono. 
Suonano clacson in mezzo al traffico malato delle nostre città dove le persone lanciano messaggi gridati. Ci sarà tra poco molto baccano un po' pacchiano sulle spiagge assolate del Mediterraneo e non, ci sarà l'estate, il tempo in cui gli abiti variopinti di uomini e donne lanceranno chiassosi messaggi pseudo-erotici conditi da chiacchierante profumo più o meno costoso. Ci saranno i venditori di cocco che lanceranno il loro messaggio al vento: cocco fresco, cocco... Le bancarelle nei mercati traboccheranno di merci ridanciane che fanno tanto rumore spesso per nulla. Tutto l'anno ci sono i centri commerciali, stucchevoli, patinati, ultra-mega-lucidati, attraenti, disturbanti, accalappianti per una perfetta ipnosi collettiva, con la musica spesso alta per segnare le tappe degli acquisti più inutili, quelli che quando arrivi a casa pensi: "perché ho comprato questa roba?"


Il chiasso, il rumore...

Sui social ciascuno fa rumore per imporsi cercando però di non urtare la sensibilità a volte eccessiva ed egocentrica degli amici.

Se dici che i selfie ti intristiscono ti troverai contro tutti quelli che si fanno i selfie; se dici che ti piace la carne di manzo, i vegani ti chiameranno mostro e diranno che ce l'hai con loro; se dici che detesti i test a crocette e i cruciverba, i patiti di enigmistica diranno che sei un imbecille; se dici che non ti piacciono i film di Nanni Moretti perché li trovi monotono-pallosi, i comunisti tolleranti proveranno a bruciarti con il lanciafiamme; se dici che detesti i totalitarismi, i fascisti diranno che sei da abbattere a ore nove; se dici che sei atea, una frotta di baciapile comincerà ad accendere un fuocherello... Allora? 
Il silenzio è diventato ormai l'unica cosa che conti perché ciascuno è diventato così importante e fondamentale da non permettere a nessuno di esprimere un giudizio super partes, ciascuno è protagonista indiscusso di questo tempo morto. Insomma, meglio stare zitti e constatare ogni giorno di più che solo il silenzio dei cadaveri viene veramente apprezzato e condiviso.

Se dici ciò che pensi ti diranno che sei malato, allora la questione è: dire ciò che si pensa rimanendo sani, pur facendo pensare di essere malati o non dire nulla rimanendo malati e facendo pensare a tutti di essere sani? Che ognuno faccia le sue scelte medico-oculistiche oculate, spennacchiate e svariamente scalibrate. E che la tolleranza sia con voi, qualunque cosa decidiate.

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