giovedì 20 aprile 2017

La bellezza©

Di Feffo Porru©

Opera di Feffo Porru©


Si leva la bellezza cocente e oziosa

a un albeggio lungo cento indugi

mentre carmini le rondini ricamano

sui petali che infila.

L’aurora austera sfociava sulla biada

serena e grata di guazza innamorata

della grazia smagliante.

Non v’accorgeste che il suo destarsi reficiènte

ridà rubini e zaffiri a una natura settica ?

Si ridesta munifica bellezza incantabile,

che la latebra mia profonda millenni inverdisce

e mi dona tenuità puerizia che barda d’anemoni spietrati

la felicità selenica che cola dai rovi di bambagia

che filo con le spighe platine natie del suo passeggio

quando l’animo mio nel suo balsamo ravvivava

il colore sbiadito dei meridiani abortiti. 

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