mercoledì 5 aprile 2017

Intervista a Grandi su Gli ultimi soldati©

Di Roby Guerra©



Grandi, nel suo libro si parla di imminente (2018) terza guerra mondiale, vista però atipicamente rispetto agli stereotipi bellici o pacifisti ideologici, un approfondimento?

Da quando sulla Terra vi è traccia dell’uomo vi sono ovunque anche tracce di azioni di guerra; ultimamente poi sembra che invece di regredire, nonostante la storia abbia messo ampiamente a conoscenza tutta l’umanità degli effetti disastrosi e terribili che una guerra comporti, questa cosa continui e addirittura, come stiamo vedendo chiaramente da anni, si stia inasprendo. I focolai di guerre vere e proprie e atti di guerriglia non si contano più, ogni paese ha conosciuto la parola “terrorismo” e ogni persona sta accumulando rabbia e odio verso altre etnie e altri paesi aumentando le possibilità che tutto questo si allarghi. Siamo in balia di una pandemia virale composta da tre virus pericolosissimi: odio, sete di vendetta e intolleranza. A vedere tutto questo sembra che la razza umana non sia progredita per niente, anzi siamo addirittura fermi concettualmente e idealmente al passato più remoto. Ma sappiamo bene che l’essere umano non è solo questo, sa essere anche saggio, intraprendente, altruista e anche di buon cuore; le cure giuste, soprattutto coi tempi che stiamo vivendo, sono proprio queste sue qualità, che però sembrano siano state ibernate. Ciò che ora è latente e fermo non vuol dire però che non lo si possa riattivare, e cosa non meglio di un racconto pieno di speranze e atti umani può far riaffiorare l’idea che esistano le possibilità di affrontare le difficoltà politiche, economiche, religiose e sociali che stanno causando questa immensa separazione umana senza precedenti?! Ecco cosa ha acceso in me l’idea di scrivere GLI ULTIMI SOLDATI, la voglia di risentirci una comunità, ma non di uno stato, ma del mondo intero, perché provenendo da una matrice quantistica, dove le leggi cosmiche vedono tutti gli esseri viventi provenire da un unico punto dell’Universo, un punto dove tutti eravamo “uno”, andrei contro un saldo principio che mi ha da sempre caratterizzato: non c’è umano differente da un altro se non perché posseduto dai pregiudizi e preconcetti, tarli fatali per l’equilibrio umano, causa di separazioni tra popoli. Non dobbiamo farci contagiare da questi virus, possiamo debellarli, ma per farlo dobbiamo cambiare modo di pensare, dobbiamo iniziare a comportarci pensando al prossimo come un essere che ha bisogno del nostro aiuto, così finiremo per creare una sorta di vaccino che porrà termine a tutto questo male, di cui noi tutti abbiamo veramente bisogno di estirpare. Ogni lettore nel racconto troverà se stesso, perché ogni personaggio ha una sua caratteristica e ogni personaggio ha dentro di se quel vaccino di cui abbiamo tanto bisogno. All’interno di questo romanzo ho inserito anche Vudo, un pastore tedesco che ho avuto veramente e che ho amato moltissimo e a cui ho dedicato anche questa storia, e ve lo dico con una stretta al cuore. Lui è un altro protagonista che lascerà il segno in ognuno di voi, perché so per certo che in ognuno di voi, anche quelli all’apparenza più duri, c’è un’anima che comanda il vostro corpo.


Grandi, la fantascienza è oggi, alla luce delle scienze contemporanee, della fisica informatica in particolare, la scienza del futuro?


Assolutamente sì, perché ogni cosa che immaginiamo può diventare reale; ciò che frena le possibilità che questo avvenga sono i dubbi, i pregiudizi e i preconcetti. Il motivo di questa mia affermazione è dovuto al fatto che le immagini che il nostro cervello riceve dall’esterno o crea tramite i pensieri o durante il sonno, è stato provato dalla fisica quantistica che sono fatte di “quanti di luce”, “fotoni”, per intenderci. Queste particelle elementari di energia elettromagnetica sono anche ciò che modifica la realtà in cui viviamo, perché sono condizionate dall’osservatore, che possiamo essere noi o un animale, con la sola differenza che noi umani possiamo farlo consapevolmente, gli animali no. A questo punto la fantascienza diventa scienza e possibilità, quindi perché non darci la possibilità di migliorare lo stato delle cose? Stiamo vivendo anni di insicurezza, di paura e di rabbia, non credo che si stia bene a vivere in un ambiente così negativo, che è anche causa di malattie nervose, neurologiche e organiche, perché è risaputo che i malumori continui, le somatizzazioni e la paura sono causa del nostro squilibrio elettromagnetico, che a sua volta si riflette sugli organi. Unica difesa cercare di vivere situazioni piacevoli, che producano in noi emozioni positive, oppure fare cose che ci gratificano e stimolino ad andare avanti, come il crearsi degli obiettivi. Io ne ho fatto una mia regola libera di crearmi obiettivi fatti di buoni intenti, che mi causino emozioni positive, i quali mi hanno spinto, nonostante prediliga scrivere libri di antologia e scienza, a scrivere GLI ULTIMI SOLDATI, il mio secondo romanzo. Qui ho impresso le speranze di un futuro rigoglioso, fatto di obiettivi costruttivi che coinvolgono tutti, nessuno escluso, perché tutti abitiamo su questo pianeta, che nonostante se ne parli spesso male, rimane la nostra unica piccola casa, immersa in un infinito che potrebbe un giorno esserci contro e da cui non avremo difese, perché abbiamo pensato a sprecare ogni danaro e ogni risorsa del pianeta per meri fini personali, speculativi ed egoistici.

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