mercoledì 8 febbraio 2017

Un mondo senza qualità©

Di Mary Blindflowers©

I-rene, tecnica mista su carta, 42 x 30 cm.


Verrà un giorno in cui i verbi, studiare, leggere, capire ma soprattutto pensare in modo autonomo e geniale non avranno più significato, la poesia avrà un suono sconosciuto, la letteratura sarà una vecchia signora dimenticata in un angolo, negletta e piena di polvere antica, il teatro un barbone chiuso nel dimenticatoio o in qualche soffitta buia e inaccessibile.
Immaginatelo fin da ora, quel mondo, un universo depensante in cui pochi tirano i fili di un ingranaggio mefistofelico teso ad inquadrare milioni e milioni di masse amorfe simili a robot telecomandati. Una società orwelliana triste, convenzionale, freddamente supertecnologica in cui pensare sarà troppo faticoso, considerato un errore, uno scandalo da rimuovere come un cancro.
Pensare... Operazione da sempre pericolosa. Chi pensa con onestà intellettuale e in anarchica autonomia non è controllabile né ascrivibile ad un preciso sistema di valori codificato e cristallizzato. Chi pensa è un outsider che non coinvolge le masse ormai abituate a subire passivamente. Società liquida nella postmodernità? L'acqua assume la forma del recipiente che lo contiene, passivamente e senza sforzo. Lo sapeva bene Bauman che ha postulato l'idea libera di morale e pensiero contro l'omologazione triturante del sistema, lo sapeva bene Orwell che nel suo 1984 ha pennellato con maestria la parodia dei sistemi totalitari.
E noi, noi cosa sappiamo?
Sappiamo per certo che in Italia non si fa successo studiando, impegnandosi, approfondendo, no, si fa successo con la propaganda del non pensiero esposto al fianco nudo e indifeso di masse lobotomizzate.
Greta Menchi è un esempio fra tanti di esaltazione del non pensiero. La Menchi, vent'anni, capelli rosa, è la rappresentante ideale dell'universo depensante.
È diventata famosa con dei video in cui parla della sua insignificante vita quotidiana, e ha scritto pure un libro, sintesi dei suoi noiosi quanto inutili video, Il mio libro sbagliato, edito da Fabbri.
Amazon lo segnala come uno dei testi in uscita su cui c’è più attenzione. Un libro in cui la star del momento, a quanto pare seguita da un milione di pecore su youtube, ci dice come farci la ceretta, qual'è il ragazzo ideale con cui uscire e altre facezie prive di senso.
Ora Greta Menchi sta al Festival di Sanremo, precisamente nella giuria di qualità.
Giusto, in un mondo senza qualità una giuria di qualità è normale non abbia qualità.
Dove finiremo o meglio, dove siamo già finiti?





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