sabato 4 febbraio 2017

L'odore della scrittura©

Di Smeralda Fagnani©



La scrittura ha un particolare odore, quel disincanto che non è profumo. L’odore della memoria assonnata che, per un attimo, risveglia la carne di un’idea. Se pensassimo all’odore dei ricordi, potremmo fermare il tempo e trattenere la bellezza di certe situazioni. Quindi le parole sfuggite assumerebbero forma, colore e odore. Tutto rimane in quell’odore e in quella narrazione, quando rincorriamo un destino diverso. Forse non siamo attenti o sempre pronti nel carpire certi segnali. Un odore è ruvido: fa paura questa sua naturale esistenza. Ci distoglie dall’apatia artificiosa del visibile. Noi siamo odore, limbo racchiuso in un disordine di suoni, stravolti da una superficie trascendente.


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