mercoledì 1 febbraio 2017

Il fallimento della comunicazione©

Di Smeralda Fagnani©



Ogni parola deve essere scrutata, meditata e assistita da un pensiero naturale. Spesso a certi giri di parole corrispondono giri di persone. Cambiando l'ordine degli addendi, la somma non varia, ma aumenta il frastuono che confonde le idee. Bisognerebbe ascoltarsi, dimorare nell'alveolo di ogni fonema e scoprire la bellezza di un linguaggio reale. Mistificare una parola o renderla pomposa e roboante, provoca tante conseguenze. Oggi il fallimento della comunicazione è dovuto alla presunzione d'imporsi, creando limiti alla possibilità di potersi cercare, capire e confrontare nel rispetto della diversità culturale e del nostro vissuto. Potremmo discutere di neocolonialismo della parola, soprattutto quella abusata, incomprensibile e piegata al volere di un comunicare rapidamente. La conoscenza rischia di atrofizzarsi, poiché stenta a comprendersi, schiacciata da una loquacità imperfetta. La parola è essenzialmente. In quel suo vagabondare, ha un solo scopo: parlarci. 



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