giovedì 19 gennaio 2017

Mefistoclarinetti©

Di Mary Blindflowers©

Accordata al Robot, tecnica mista su carta, Mary Blindflowers©


Ma..., non questo ballo la diva ago-
gna,
sco-ccia freddadoccia,
non sono nelle sue gra grrr acida-grazie,
prego, prego fintaroccia,
latomie da megalomanie
intolleracritica diniego al senso,
edipica popo'eeeesia
ritmo melenso,
rime in tutta fretta,
spurgosetta si lamenta,
tenta con la lametta
dei suoi denti stretti
intoccabile poesia,
eccola, la vedete?
Come no?
Sta là.
Ah
suona mefistoclarinetti
sopra la bacheca di nessuno.
Ne resterà solo solo uno
e chi la fa, l'aspetti...




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1 commento:

  1. A chi va stavolta l’ortica selvaticissima di Mary? Sembra intravedersi un cognome nell’acrostico d’exordium grassettato; pare:
    - un bersaglio grondante supponenza, proiettato su partner da saloni danzanti di target elevatissimo e facilmente irritabile per aspettative inopinatamente disattese nella metafora dell’acqua gelida (che rospizza, annacquandole, le altezzose pretese del soggetto!) della schietta interlocuzione critica;
    - un obiettivo affetto da grandeur da padiglione auricolare di foggia siracusana, commista allo shock anafilattico da giudizio negativo.
    - la configurazione di una collega con l’handicap di temi freudiani da vincolo erotico al genitore d’opposto sesso la cui produzione va irrisa con uno dei muriaticissimi neologismi (popo’eeeesia, allusiva al prodotto simil-anale o alla presunta grandezza della stessa da collocare in una sorta di valle dell’eco?).
    Ben inquadrati risultano anche:
    - i sintomatici contrasti formal-strutturali, quali banalità, assenza di labor limae, mancanza di purezza nel tratto;
    - la stizzita e tagliente autodifesa a mascelle serrate dei propri parti artistici inscalfibili.
    “Immonda” per le anime belle l’allegorica stoccata finale dei diabolici strumenti a fiato (a pelle?) suonati da questo novello zufolatore similvirgiliano, con relativo anatema rituale nel desinit!
    Che dire? Potrà far venire allergie a valanga questa strega fustigatrice della critica-salamelecco, ma noi sfidiamo i pennaioli in circolazione a tentare analoghi neologismi ed abbinarli in assonanze talmente scabre eppur levigatissime (scoccia-freddadoccia-fintaroccia, latomie-megalomanie, senso-melenso, fretta-spurgosetta-lametta, lamenta-tenta, stretti-mefistoclarinetti-aspetti, nessuno-solo uno).
    Si può fare verso libero, ma la capacità di cacciarci dentro il filo d’Arianna delle rispondenze fonetiche che l’innervano e sigillano non è peculiarità comune!

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