mercoledì 11 gennaio 2017

Il Teatro delle Fate©

Di Maria Concetta Giorgi©




Può un teatro trasformasi in un mondo incantato? Si, signori, mi tolgo il cappello, per dirvi quello che in un lontana notte di fine primavera, accadde nel teatro... era il Teatro delle Fate.
Pronti gli attori a recitare, le attrici ad accarezzare e sistemare i propri vestiti, pronta la scena.
Una commedia complicata, di quelle in cui lui ama lei, ma non è ricambiato e lei insegue l'altro inspiegabilmente incontrato, (ci si incontra per una serie di casualità di cui non siamo padroni). La malinconia pervadeva gli animi, gli abiti sontuosi quasi sembravano mesti e dimessi... poi un vento leggero spostò lo scenario. In fondo, proprio là in fondo, apparve un bosco, un cielo di nuvole e fra l'azzurro in forma di sprazzo, qualche stellina e una luna tonda un po' nascosta.
Agli attori sembrò di sognare, si stropicciarono gli occhi e le attrici si rovinarono il trucco, i loro vestiti sembrarono elettrizzati, ma niente valse di più di quell'odore di bosco e di incantesimi nell'aria. Apparvero le fate, lucciole di una sera senza luce... il teatro cambiò la forma e la sostanza della recita, variarono i temi sulla natura dell'amore. Gli attori diventarono amanti non solo nella finzione... la ragione e l'istinto si misero d'accordo. Ah l'amore! Quello che da sempre muove le montagne... quello che inganna l'arte e la trasforma in magia... Ebbene, tale fu la confusione destata da quelle lucciole leggere, che tutto apparve sogno, ma non lo fu. Quella sera gli amori sbocciarono andando nella direzione giusta, persino il pubblico che assisteva fu preso da commozione, riso e pianto, ma nessuno si voltò, tutti furono catturati e pervasi da quell'amore.
Poeta è chi sa attingere ai sogni e li diffonde, lo scrittore tenta di raccontare concedendosi per sempre al lettore, il pittore cattura gli sguardi e li dona a chi guarda.
A proposito sono io che vi guardo... quello a sinistra del quadro... quello che non ha il cappello, quello che per lo stupore sgrana gli occhi e la bocca apre e chiude in un cerchio magico, al suono di oh…

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