domenica 22 gennaio 2017

Droni di passaggio©


Di Franco Piri Focardi©

Droni, di Franco Piri Focardi©


Droni di passaggio. statici occhi incolore. 
Una selva di nervi si oppone al bilancio di aghi. 

Ad ogni ora ogni tempo permane con l'insolito andare. la rima del mare. lo guarda traverso con l'animo perso. si uccide nel cuore. ha svuotato la borsa, le chiavi, un guanto spaiato, la patente scaduta, un vecchio cellulare e il groviglio di polveri antiche nel fondo di pelle. non sa di essere sola nel mondo fra i gurgiti d'ogni ribelle. agli istinti dei padri guarda avanti. rosso. arancio. toglie il freno spinge il motore ingrana la marcia. è oltre la piazza. il reale deforma i contorni passa senza rumore ed affonda affonda la rosa sovrana. la pelle osannata. il canto gridato. sanno forse il perché? l'avvolge con garze e profumo di sterili attese, si guarda i piedi deformi, lo strato urticante della porta sbattuta con un tonfo rimasto nell'aria. ancora si vive chiudendo le mani sugli occhi. 


L'attesa davanti a quel dire di fare è forse solo sognare un altro spazio da amare.


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