venerdì 16 dicembre 2016

Il film sul pilota Sully©

DATA USCITA: 01 dicembre2016        
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.
DURATA: 96 Min 
GENEREBiografico , Drammatico


Nel 2009 ero rimasta sbalordita guardando le immagini dell'ammaraggio sulle acque del fiume Tungston di un aereo di linea. Il pilota, capace e coraggioso, non soltanto era riuscito in un'impresa miracolosa ma aveva portato in salvo tutti i passeggeri. (Come non paragonare il pilota al comandante Schettino e alla sua vigliaccheria?).

Il pilota Sullenberger qualche settimana fa ha partecipato alla trasmissione che tempo che fa e, alle domande poco intelligenti di Fazio, ha risposto con educazione e modestia vanificando i vari tentativi di lecchinaggio di Fazio che lo incensava. La trama del film riporta l'episodio dell'incidente e i fatti verificatisi successivamente.

Un volo di linea decollato dall'aeroporto La Guardia di New York si imbatte in uno stormo di uccelli che provoca un'avaria ai due motori. Il capitano Chesley Sullenberger, grazie alla sua esperienza e anche a una forte dose di fortuna, riesce ad ammarare il velivolo sul fiume Hudson salvando tutti i passeggeri. Tutto il mondo lo acclama come eroe ma, nonostante la sua miracolosa impresa, viene fatta un'inchiesta per capire se il comandante e il suo primo ufficiale hanno fatto l'unica scelta possibile o posto in pericolo i passeggeri. 
Sully nonostante le prove portate in udienza, in cui si tenta di dimostrare che avrebbe potuto virare e tornare all'aeroporto di New York resta calmo ma il dubbio emozionale lo porta a riflettere intensamente sulle possibilità che gli si erano presentate in quei brevi minuti. Sully, dopo un'attenta valutazione introspettiva, spiega che non avrebbe potuto agire diversamente e, quando le simulazioni di volo prospettano altre possibilità, lui in tono pacato dimostra che umanamente ha fatto l'unica scelta possibile.
Ottima l'interpretazione di Tom Hunks che ha impersonificato un uomo comune senza retorica e in modo pacato lasciando che fosse la sua espressione a far comprendere le sensazioni provate dal comandante. 
La famiglia di Sully benché presente telefonicamente assume un ruolo secondario per precisa scelta del regista, ponendo così in evidenza la lotta interiore del pilota.
Molto bravo anche il primo pilota interpretato da Aaron Eckhart.
Ottima la regia di Clint Eastwood, direi anche coraggiosa visto l'analogia con i fatti dell'undici settembre richiamata dal regista. Eastwood sottolinea la modestia del pilota, eroe suo malgrado. Umanizza Sully che ripete d'avere fatto del suo meglio, semplicemente il suo lavoro.
Giudizio personale: in alcuni momenti la sceneggiatura si è rivelata a tratti lenta e troppo tecnica. 
Sicuramente è un ottimo film e ne consiglio la visione.

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