lunedì 21 novembre 2016

Una notte senza luna©


Di Cosimo Dino-Guida©
(Traduzione di Mariano Grossi)





Ho camminato a piedi nudi
sfiorando muschio e sterpi
di un sottobosco ostile.

Ho nuotato nell'oceano
tra rocce aguzze
e pesci cannibali.

Ho giaciuto sulla sabbia
di un deserto infreddolito
sbeffeggiato da scorpioni.

Una notte senza luna
squarcerò il buio

nelle menti
di un mondo

nero

sbigottito.



Descalzo,

descremando musgo y ramas secas

en un sotobosque hostil,

he caminado.

En un océano de rocas afiladas

y peces caníbales he nadado.

En la arena de un desierto,

burlado por escorpiones, me he hallado.

Una noche sin luna..

desgarrare el oscuro profundo

entre las mentes de un negro

y encantado mundo.




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1 commento:

  1. Maria Concetta Giorgi22 novembre 2016 00:47

    "Ho" come anafora,ripetizione in inizio verso, sottolineatura di precisi momenti e movimenti di vita. La condizione dell'uomo è sempre incerta e difficile, "rocce aguzze" come "cocci aguzzi". Pesci cannibali, scorpioni che sbeffeggiano,poi la voglia di dare luce alle menti in una "notte senza luna"."Squarciare il buio",pronti a stupirsi della propria esistenza ad interrogarsi su quel "mondo nero sbigottito". Ritmo e musica in lingua spagnola,meno in italiano che la rende più dura. Complimenti.

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