martedì 29 novembre 2016

Psicofuffa e reazioni nei socials©

Di Mary Blindflowers©

L'Angelo nero, tecnica mista su carta, Mary Blindflowers©


Psicologhe fai da te? Sì, grazie...

Ho notato che spesso i post più innocui e disinteressati scatenano reazioni davvero sorprendenti nei frequentatori dei socials.
Non leggo mai riviste femminili, le trovo inutili, carta sprecata che potrebbe essere impiegata diversamente. Detesto il gossip e le storielle sentimentali con poco sale che di solito propongono queste riviste, secondo lo stereotipo della donna mamma, oppure femmina oggetto sessuale per il quale è terribile invecchiare. E mi sono permessa in un post di esprimere questo mio pensiero condivisibile o no, a seconda dei gusti.
Ebbene l'illustre sconosciuta Signora Fuffa (non la chiamo con il suo vero nome perché è quello che vuole), decide di intervenire: Essere fatui e sentimentali non mi sembra un difetto... E nemmeno essere cretini!! Magari da alternare in una dieta equilibrata e Varia! ... Io odio le Femministe che non sanno integrare le loro parti tenere! Esattamente quanto le oche starnazzanti che non sono mai andate Oltre il loro "Quá quá!!"...”...
La discussione si rivela interessante.
Doppio punto esclamativo. La signora covava in silenzio un certo rancore sopito, non si sa bene perché. Nonostante sia stata lei a chiedere il contatto, non è mai intervenuta in nessuno dei miei post, non ha mai commentato una poesia, né un testo letterario, né un dipinto, però senza neppure conoscermi mi ha dato a titolo gratuito della “femminista che non sa integrare le sue parti tenere” non si sa bene con cosa, non lo precisa infatti, dice che essere cretini non è un difetto e consiglia una dieta equilibrata.
Ha fatto diagnosi e terapia insomma, tutto da sola... E ha trasformato un post in una "faccenda privata", occasione per l'attacco. La questione della dieta non l'ho capita... Forse una che mangia bene riesce ad integrare meglio le sue parti tenere?
Mistero...
Poi stuzzicata, insiste, dice di non ricordare perché mi abbia aggiunto nei contatti, per poi immediatamente smentire se stessa dicendo che lo ha fatto perché colpita dai miei dipinti, che si è guardata bene dal commentare, ovviamente... Dopo comincia a parlare di sé a ruota libera precisando dopo aver letto l'Enciclopedia medica: non ho mai perso il contatto con le mie viscere, che a differenza della mia neocorteccia sono calibrate da milioni di anni di esperienza di specie, ho Sentito, quanta sofferenza hai in corpo...
Mi è venuto da ridere, lo confesso e ho osato dirglielo, invitandola se non le garba il mio profilo a cercare lidi più teneri su cui posare le ali.
Allora ha precisato:
Sono psicologa e so perfettamente perché mi inviti ad allontanarmi, perché dici che sono IO che soffro e anche perché ti viene da ridere !
Precisa anche che sta facendo colazione ma che la sera prima non ha mangiato in barba alla dieta equilibrata che va sbandierando in esordio e mi augura con educazione una buona “impipatura”... dando per scontato una mia qualsiasi reazione...
Da notare la maiuscola sull'IO, e il suo tentativo di proporsi come soggetto importante. Anche la S maiuscola di quel Sentito, è un tentativo di dare importanza a ciò che lei sente o avverte o sa, come se fosse di portata universale e tutti pendessero dalle sue grandi labbra...
E quel sono psicologa e so perfettamente... condito da una chiosa in punto esclamativo?
Che pensare?
Ad un disturbo di personalità o a una mania di protagonismo che sa di patetico?
Ma personaggi del genere che intervengono in post innocui solo ed esclusivamente per attirare l'attenzione sono davvero sicuri di creare o meritare delle reazioni o delle curiosità?
Dopo varie accuse di inautenticità, la signora Fuffa, si spinge perfino oltre: dipingiamo insieme ognuno sulla sua tela...
Passa dalla critica feroce e senza basi ad un blando tentativo condivisione, saluta con tanto amore e cuoricini, pensando di avermi colpita.
Al di là di questa psicofuffa che diagnostica la sofferenza altrui tramite computer, bisogna dire che il fenomeno è sociologicamente interessante.
La gente nei socials prova le stesse reazioni che proverebbe in caso di conoscenza reale e cerca il pelo bianco nell'uovo dell'altro per fare teatro. La signora lo scrive anche: avrei dovuto scriverti in privato. Ma penso sempre che condividere é una occasione per il "pubblico" di riflettere. È come fare teatro, nel senso arcaico della parola...
Esatto, ha fatto teatro perché è convinta di avere un pubblico, un seguito, di avere credito, di essere qualcuno.
Un desiderio spasmodico di essere notata, un covare represso che poi esplode nella delirante e fuori tema esposizione di un sé tarpato, esposizione non attinente al tema del post, le riviste femminili. Usa il tono saccente di chi pensa di saperla molto lunga scadendo inevitabilmente nell'etica distorta e aberrante del so tutto perché sono psicologa, come se la psicologia fosse una scienza esatta e non l'avessimo studiata un po' tutti...
Ebbene, lo ammetto, sento molta distanza rispetto a questi nuovi protagonisti dei socials, li sento distanti perché l'unica cosa che so, l'unica certezza che ho, è quella di non sapere niente. So anche che con tipi del genere io ci faccio le commedie, ma non su fb, su carta, dei libri insomma, libri veri da toccare.
Attirare i folli non è da tutti, infatti e modestamente io li attiro, tiro fuori il peggio delle persone. Come dice la Signora Fuffa: “Sei tu che mi susciti tutto questo...”...
Non posso che ringraziare la sua dabbenaggine.
Insomma suscitare reazioni nel bene o nel male, è già qualcosa...

Non posso dire di ricambiare questo sentimento. La Signora Fuffa infatti diventerà una delle tante protagoniste di una mia commedia. Mi è sempre piaciuto osservare gli insetti specie quando sono loro a venirmi a cercare, è un segno del destino che va fissato sulla carta.

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