giovedì 17 novembre 2016

Contro il comune buon senso©

Di Maria Teresa D'aiuto©





Io, contro il comune buon senso...

Ho sempre sentito dire una frase che poi era il titolo di un film di scarso valore: "Gli uomini ammirano le bionde, ma sposano le brune", ammesso che l'azione dello sposare abbia un valore universale o sia "il" traguardo della vita. 
Riferendomi a quanto ho visto e conosciuto nel mio piccolo, ho capito che spesso ci si sposa se lei o lui offrono garanzie di comodità.
Questa è una tipologia, per fortuna non la sola.
Se lei è una brava economa, una brava cuoca, se ha fianchi larghi che facciano pensare ad una creatura prolifica, meglio se intende restare casalinga, è la candidata adatta. Piacevole d'aspetto che sia o no. Bionda, bruna o rossa che sia. 
Se lui ha il posto fisso, meglio se in banca (da noi banga) e potrebbe bastare solo questo, è candidato adatto.
Alcuni lui che conosco sono stati scientifici nella scelta della "donna della loro vita", salvo poi ringraziarla per le comodità e gli agi offertigli, tradendola.
Non solo fisicamente, ma andando a cercare altrove il confronto appagante di un bello scambio di orizzonti, di cultura, di sensibilità. Che è anche peggio.
Conosco anche delle Lei che hanno scientificamente pensato all'utilità del matrimonio dal punto di vista sociale ( che goduria dire: "sono sposata", "mio marito", magari aggiungendo altri particolari, come titoli, serietà, eroismi sul lavoro, regali importanti da lui ricevuti il giorno della festa della Donna ). E le vedi dritte sulla schiena, tronfie e soddisfatte, mentre Lui fa sempre tardi sul luogo di lavoro.
Questo, per ora...

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