mercoledì 12 ottobre 2016

La scrittrice lunare e le icone dell'occidente©

Di Mary Blindflowers©




Il potere ci dice di volta in volta cosa è bello e cosa è brutto, detta le regole che tutti dovrebbero seguire per essere belli e belle, come se esistessero regole universali. Così accade che personaggi assolutamente insignificanti che non sanno fare niente, non sanno ballare, non sanno recitare, non sanno nemmeno parlare, diventino famosi, sic et simpliciter, sbandierando due muscoli oppure due coscette ritoccate dalle sapienti mani del chirurgo plastico, personaggi che in altri Paesi non verrebbero ammessi neppure a pulire i cessi perché non lo saprebbero fare, in Italia diventano icone. Pulire i cessi infatti è un lavoro dignitoso e chi lo fa compie un servizio utilissimo. Invece questi personaggi non hanno utilità alcuna e in molti casi, neppure dignità. Eppure la stampa li acclama, i paparazzi li seguono, così il mezzo di distrazione di massa è servito e i minchioni non si accorgono delle cose importanti. La domanda, cosa sa fare la signorina X o l'omino Y non è più di moda ormai, una domanda improponibile a cui non si deve rispondere...
Il mondo occidentale e l'Italia più di altri, visto che ricicliamo anche l'insignificanza estera e ne facciamo bandiera di bellezza e virtù, corre verso dinamiche di distrazione di massa e il vip di turno, la show girl del momento, meglio se un poco idiota, per servire il maschilismo italico, servono solo come burattini del potere, come armi per fare in modo che l'attenzione del cittadino comune, si appunti su di loro, sui loro tatuaggi, sulle loro forme, dimenticando cose ben più gravi ed importanti.

Il potere ci vuole ignoranti, pensare è pericoloso.

Così, siccome il sistema è un circolo chiuso, le divette usa e getta, donnine e omini che servono al governo per far stare buone le masse, diventano nelle nostre vite personaggi onnipresenti di cui i giornali ci raccontano i gusti sessuali, le preferenze nel vestire, le abitudini, un tam tam continuo, etc. 
I romani antichi usavano gli spettacoli del circo, oggi si usa la tv e certo cinema di serie B che veicola le immagini dell'insignificanza spacciata per profondità.

Questo giochetto, purtroppo non viene compreso da tutti.

Tale Mugler, che si autodefinisce "scrittrice lunare, ermetica, misteriosa, eremita mondana, crepuscolare", in realtà scrittrice di romanzetti soft-porno, si schiera a favore della sciacquetta vip di turno, sostenendo che bisognerebbe conoscerla di persona prima di criticare.
All'estatica scrittrice, che saltella tra un cratere e l'altro della sua luna, sfugge il fatto che la critica non fosse rivolta alla divetta transeunte del momento, ma al sistema stesso. La divetta non conta niente, tra qualche anno, quando il peso degli anni e delle stagioni, le peserà sul groppone, nessuno si ricorderà più di lei, dato che non sa fare nient'altro che mostrare se stessa in varie pose. Incapace di andare al di là del contingente, la signora Mugler, dopo essersi trattenuta a lungo per spiegare la natura dei suoi favolosi scritti, mi chiede, sentendosi qualcuno, ma tu chi sei?
E come sempre mi gusto la risposta: "nessuno, lo sanno tutti... Ma la divetta sua amica, invece, cosa sa fare?".

A questo punto risponde che non può rispondere, perché lei, da quel qualcuno che è, non ha tempo per intrattenersi con nessuno. Ha tempo però per continuare a rispondere sulla qualità dei libri che scrive, glissando opportunamente la domanda e continuando a difendere la sua scrittura in più post ripetitivi.
Quindi io sono nessuno e non posso sapere cosa sa fare la divetta ma posso sapere cosa scrive la Mugler, insomma sono nessuno a intermittenza, a quanto pare...
Insisto, visto che la figlia di Selene continua a scrivere.
"Cosa sa fare la divetta?", repetita iuvant...
La signora Mugler glissa ancora, perché la risposta è “niente”, “non sa fare niente”, una risposta imbarazzante, un nodo penoso che porterebbe a pensare troppo e a porsi altre domande altrettanto penose.
Pensare, come si è detto, fa male, meglio vivere sulla luna e scrivere blandi porno travestiti da letteratura, ignorando costantemente certi meccanismi dello stesso potere che nutre e incoraggia, foraggia e sostiene idioti famosi presentati come icone. Solo glissando e facendo finta di niente mentre si saltella sui sistemi interplanetari, si diventa qualcuno...
Ma non è tutto oro quel che luccica, infatti anche la brillantezza della pallida luna è indotta, è solo luce solare che le cade sopra, un bluff insomma, come le divette, come le pseudo-scrittrici autodefinenti, come questo mondo di immagini virtuali dove la bellezza, quella vera, si è persa già da molto tempo...

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