lunedì 31 ottobre 2016

Fracking, terremoto e ragionevole dubbio©

Di Chiara Bezzo©



Il nostro bel Paese sta cedendo. La terra trema senza sosta. Territori situati nelle zone sismiche crollano, lasciando attonito il centro Italia
Il nostro è un Paese ad alto rischio sismico e i terremoti avvenuti negli ultimi quarant’anni lo dimostrano. Nonostante ciò, le teorie sulle cause dei terremoti proliferano. Oggi accostare la causa effetto: trivelle/terremoti è quasi automatico.
Sulla rivista scientifica americana Scientific American è espresso in modo altisonante che la causa di alcuni sciami sismici sia dovuta alla trivellazione di petrolio e gas. Ciò è stato dichiarato dopo uno studio che ha mostrato come nelle zone in cui, oltre alle trivellazioni convenzionali si pratica il fracking, siano state colpite da terremoti. Questo termine, che sembra quasi inoffensivo, tradotto in italiano significa fratturazione idraulica. In questo processo, la roccia è frantumata tramite fluidi saturi di sostanze chimiche iniettate ad alta pressione nel sottosuolo. Si pratica il fracking dal momento che la trivella convenzionale non è in grado di estrarre gas dalla roccia porosa di origine argillosa poiché il gas è imprigionato in un’infinità di pori sotterranei che la trivella non può raggiungere. Secondo alcuni studiosi americani la sismicità provocata da questa tecnica provoca scosse di 3-4 gradi Richter. Questa pratica è vietata dalla legge italiana ma, nonostante ciò, cosa accade nei nostri mari a pochi è dato di sapere. Il dubbio che anche da noi sia in uso il fracking non è da escludere. Sarà casualità che diversi siti per l’estrazione del gas e petrolio nella roccia scistosa, siano ubicati vicino alle zone colpite dal terremoto del centro Italia? 
Perché nella letteratura nazionale sono citati 70 casi in cui si associano l’attività sismica e la produzione di idrocarburi? (rapporto di ISPRA 2014). 
C’è chi invece è del parere opposto come il direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale, Mucciarelli, che afferma, in un’intervista rilasciata alcuni mesi fa, che soltanto 17 eventi sismici sono stati indotti dall’estrazione di idrocarburi e non 70. Addirittura dichiara che le perforazioni regalino informazioni geologiche sul sottosuolo risultando preventive per il pronostico del sopraggiungere di eventi sismici.

Il dubbio resta.

L’Italia continua a tremare.




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domenica 30 ottobre 2016

Una notte di lucciole (racconto inedito)

Di Cosimo Dino-Guida©



«Allora, signorina, cerchiamo di essere coerenti. Ci sono alcuni particolari che vorremmo chiarire».
«Non capisco cosa altro ci sia da dire. Vi ho raccontato tutto… anche i dettagli di come è tutto avvenuto».
Il commissario si aggiustò gli occhiali sul naso, si sprofondò meglio nella poltrona, prese il fascicolo e cominciò a sfogliarne le pagine dattiloscritte.
«Allora. La prima cosa che lascia perplessi… lei non ci sa dire con esattezza quanti fossero i suoi aggressori. Quanti erano? Cinque? Sei? Dieci?».
La ragazza chiuse gli occhi e raccolse la testa tra le mani. 
«Sono andata alla festa di compleanno della mia amica Giulia, a casa sua. Mi sono fatta accompagnare in macchina da mio padre. Sono arrivata verso le sette, per darle una mano a preparare le ultime cose. Quando sono arrivati i primi invitati, sono andata in camera sua a cambiarmi… mi ero portata un vestito un po’ elegante e le scarpe con i tacchi alti… Poi è cominciata la festa. Abbiamo mangiato. Abbiamo ballato. Era tutta gente di scuola, tutti miei coetanei o poco più grandi».
«Quanto più grandi?».
«C’erano anche ragazzi di V, amici del ragazzo Giulia».
«E lei? Lei lo ha un ragazzo fisso?» incalzò il commissario.
«No. Lo avevo, ma ci siamo lasciati… l’ho lasciato io… tre mesi fa».
«Perché lo ha lasciato?».
«Era violento. Era geloso. Non mi piaceva quello che pretendeva da me».
«Cosa pretendeva?».
«Sesso particolare… mi sembrava un maniaco… vuole sapere anche…».
«Semmai ci torniamo dopo. Vada avanti… Continui con quello che è accaduto ieri sera. Ha detto che avete mangiato e ballato… bevuto anche immagino».
«Io solo coca-cola. C’era anche vino e birra, ma a me non piacciono».
«Ma altri avranno bevuto anche alcolici, magari anche superalcolici. E immagino che abbiate anche fumato».
«Io non fumo».
«Intendevo dire fumare “erba”, perché se c’era “erba” sicuramente c’era anche qualche altra droga. Sbaglio?».
«Io non prendo droga».
«Signorina!». Il commissario aveva alzato la voce spazientito. Cercò di riprendere il controllo e un tono di voce più accomodante. «Signorina, non le ho chiesto se lei si sia drogata. Le analisi della scientifica dicono che lei era pulita. Le ho chiesto se altri invitati erano ubriachi o drogati. Sa rispondermi?».
«Forse. Non lo so. Qualcuno fumava… sigarette… erba non lo so… non lo so».
«Vada avanti».
«Sono andata via verso le dieci… mi stavo annoiando… da casa di Giulia a casa mia non ci vuole molto attraversando il parco… poca strada… non più di 20’… i miei erano a cena fuori e mi faceva piacere camminare un poco». Fece una lunga pausa e tirò un gran sospiro. «Attraversai il parco, uscii sulla strada e girai a destra verso casa… una macchina si fermò accanto a me…».
«Che macchina era?».
«Un suv… rosso».
«Ci sono tanti suv». Incalzò il commissario «Non sa essere più precisa? Marca? Tipo?».
«No, non so, non ne capisco…».
«Vada avanti».
«È successo tutto in pochi secondi… dalla macchina è sceso un ragazzo… aveva un cappuccio sulla testa… mi ha afferrato e mi ha spinto dentro la macchina, sul sedile posteriore… c’era un altro ragazzo che mi ha presa per le braccia e mi teneva ferma, con la testa abbassata… l’altro è entrato e la macchina è partita… andava veloce… mi hanno legato le mani dietro la schiena… mi hanno bendato gli occhi… non so quanto tempo ci abbiamo messo… nessuno parlava… poi la macchina si è fermata, e mi hanno tirato fuori… ho sentito un’altra macchina arrivare… mi hanno sollevata e portata a braccio sollevata da terra…».
«Quanti erano… provi a ricordare…».
«Nel suv erano quattro, sicuro. Nell’altra macchina due, credo».
«Perché dice due?»
«Perché ho sentito due portiere che venivano chiuse…».
«Allora potevano essere anche in cinque…» intervenne una donna poliziotto. «Se era una macchina a due porte, le porte sono due, ma ce ne possono stare anche cinque dentro».
«E siamo punto e accapo… erano almeno sei, ma potevano essere anche nove…».
«Mi hanno stesa a terra… mi hanno tolto tutti i vestiti… e la biancheria… poi mi hanno violentato… facevano a turno… anche due insieme… e ce n’era sempre uno che mi stava seduto sulla faccia… e si strofinava sulla mia faccia… non so quante volte lo hanno fatto… non ho contato… se provavo a stringere le gambe mi davano calci e pugni… poi sono svenuta… forse hanno continuato ancora… non lo so… quando mi sono ripresa ero sola… era buio… in mezzo a una pineta… ho camminato verso un chiarore lontano, fino a una strada. Una macchina si è fermata, un uomo e una donna… mi hanno avvolta in una coperta e mi hanno portata in ospedale… c’erano tante lucciole, nella pineta… c’erano tante lucciole a farmi compagnia».
«I genitori?» chiese il commissario alla donna poliziotto.
«Stanno aspettando, fuori».
«La accompagni da loro». Ordinò il commissario. «Li prenderemo, non si preoccupi, li prenderemo», disse alla ragazza cercando di assumere un tono rassicurante. «Cerchi di rimettersi, avrà tutta l’assistenza necessaria. Li prenderemo».

«Minestra a giugno?» commentò il commissario rivolto alla moglie.
«Minestrone… fa bene anche a giugno».
«E Marco? Sono due giorni che non lo vedo».
«È andato al mare con gli amici. Tornerà domani. Ha voluto prendere la mia macchina».
«Il suv?»
«Sì, dice che un suv rosso attira le ragazze meglio della sua che è piccola e grigia… e poi c’entrano più persone… dice che nella mia riescono a starci anche in sei comodi». 
«Non sai mai quanti ragazzi riescono a infilarsi in una macchina…»

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sabato 29 ottobre 2016

Migranti? Aprite le porte di Cristo!©

Di Maria Concetta Giorgi©



La Chiesa è madre e il femminile che c’è nel sostantivo “Madre”, dovrebbe rassicurare. Una madre che accoglie, aiuta tutti indistintamente. Una chiesa che prende anche posizione, una chiesa viva, che reagisce, una chiesa cristiana, una chiesa che segue la “buona novella”, una chiesa giusta. Giustizia, sì di giustizia si tratta, ovvero volontà di dare a ciascuno il proprio dovuto. Ai migranti di Goro una vita dignitosa nell’accoglienza, agli italiani poveri, la stessa identica cosa.
Un governo che non considera il grado di povertà che c’è in Italia, è un governo fasullo che non fa i conti con il reale. E la realtà è grave, non c’è equilibrio, ci sono molti poveri, molti che per esempio ora, in questo momento, vivono nella difficoltà estrema di un post terremoto. Sono italiani, sono i migranti di tanto tempo fa, quelli che il paese straniero non ha sempre accolto bene…brutta considerazione, ma vera. Gli italiani hanno sopportato tanto…
Monsignor Manservigi, Vicario di Ferrara-Comacchio fa un richiamo alla coscienza, afferma che il comportamento dei cittadini di Goro “ripugna alla coscienza cristiana”.
Vero è che la coscienza cristiana deve far pensare, deve provocare disgusto, deve scandalizzare. La coscienza cristiana, ammesso che qualche cattolico ce l’abbia ancora( e non sia di comodo, ovvero pseudo coscienza che serve solo per essere assolti dai peccati), deve funzionare sempre in egual modo. La mia coscienza si indigna se vede una donna incinta che cerca di ottenere un lasciapassare per una vita più possibile, la mia coscienza si indigna quando la signora che abita poco distante da me, chiede 50 grammi di macinato di carne, perché non ha il denaro necessario per comprarne di più.
Il grado di civiltà di una Nazione passa attraverso la capacità di accogliere e dare vita dignitosa a chiunque si trovi nel dramma di non averla potuta avere. Il grado di civiltà di una Nazione è quando i suoi abitanti hanno una vita dignitosamente decente proprio per aiutare chi cerca asilo... Si tratta sempre di gente comune che aiuta altra gente comune. Mai si sente parlare di chi ha tanto in ricchezza (poco comune) e vuole condividere. Mai si sente dire che i parlamentari, i nostri politici, come lo sdegnato Renzi, abbiano donato, costruito, regalato.
Forse fanno tutto in silenzio, in segreto segreto, forse…
Bazzecole… in fondo gli uomini sono straordinariamente complessi, contengono contraddizioni spaventose, idee che si modificano a tempo di record e gli immigrati servono, a molti servono…
Monsignor Luigi Negri arcivescovo di Ferrara si recherà presto a far visita alle migranti non accolte a Goro, andrà a scusarsi della cattiva coscienza cristiana, quella coscienza che non si è frenata quando qualche tempo fa, egli stesso ha affermato: “Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come aveva fatto con l’altro»
Si riferiva alla morte prematura di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I.
La buona coscienza cristiana di Monsignor Negri, augurava la morte precoce a Papa Francesco…
(Eh, ma Francesco da poverello com’era, ha sempre sostenuto la chiesa…)
I cittadini di Goro, non hanno capito che avrebbero dovuto accogliere quelle donne, che sono diventati capro espiatorio di chi a gran voce ha urlato allo scandalo, ma non ospiterà mai nessuno in casa propria, di chi si fa portavoce di una chiesa coscienziosa e spende soldi per attici e vacanze costose, non parliamo di orologi di marca o scarpe e borse firmate, o ancora di grosse automobili…
Chissà se Monsignor Negri si recherà in bicicletta dalle migranti...
Una chiesa povera è una chiesa che non fa paura, ma il controllo delle anime avviene attraverso il potere che esercita la paura…
“Aprite le porte, anzi spalancate le porte a Cristo”, profonda frase di Giovanni Paolo II che avrebbe dovuto aggiungere, e noi Papi, Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, apriamo i conventi, le abbazie, le stanze delle canoniche e facciamo entrare Cristo migrante sia egli extracomunitario o italiano. Cristo per i credenti è venuto per tutti, non ha privilegiato nessuno mai. L’uomo non è più schiavo, ma libero e fratello. 
Tutti uguali però.






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venerdì 28 ottobre 2016

Maschilismo italico©

Di Chiara Bezzo©




Perché io sono colei che è prima e ultima
Io sono colei che è venerata e disprezzata,
Io sono colei che è prostituta e santa.
Io sono sposa e vergine,
Io sono madre e figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono donna sposata e nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono colei che consola dei dolori del parto.
Io sono sposa e sposo,
E il mio uomo nutrì la mia fertilità,
Io sono Madre di mio padre,
Io sono sorella di mio marito,
Ed egli è il figlio che ho respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono colei che da Scandalo e colei che Santifica.
Inno a Iside
Rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto;
risalente al III-IV secolo a.C.
I Simboli del Femminile

La società attuale è d’impronta maschilista e se analizziamo il percorso compiuto dall’uomo, sin dai tempi della fondazione di Roma, sembra che ciò non sia mutato nel tempo. Eppure all’inizio non fu così.
Dall’uomo primitivo, all’homo sapiens, in un’età che si suppone vada dal 30.000 a.C. al 3.000 a.C. la società era di tipo matriarcale; dedita a un’unica dea che veniva adorata e considerata l’artefice del mondo. Studiosi dell’era preistorica ritengono che i mesolitici e neolitici adorassero dei ancorati strettamente alla terra. È plausibile credere che in Europa e in Asia minore esistessero civiltà in cui non soltanto vigeva la parità tra i sessi ma addirittura che toccasse alle donne il ruolo di sacerdotesse al culto di una Grande Dea simboleggiante nascita, morte e rinnovamento. A prova di ciò sono stati ritrovati oggetti richiamanti la divinità femminile; statuette di donna e vasi. Il vaso è il tipico simbolo della femminilità in quanto rappresenta la capacità della donna di mantenere la vita nel proprio grembo nutrendola e proteggendola. La maternità era considerata misteriosa per gli antichi e quindi divina. L’uomo all’epoca non aveva rilevanza nella società matriarcale e si ipotizza che l’idea di attribuire alla Madonna la verginità risalga proprio al concetto primitivo della sacralità della donna poiché artefice di vita in connubio al potere divino. Il matriarcato si basava su una regola semplice. La continuazione della specie. Si suppone che il maschilismo abbia iniziato ad assumere consistenza durante i cambiamenti climatici verificatosi sulla terra. Nel Neolitico la società iniziò a basarsi prevalentemente sull’agricoltura e gli uomini trascorrevano le giornate nei campi. La donna più debole per natura, resa ancora più delicata dalle gravidanze restava in casa sempre più isolata e succube dell’uomo.
Il cattolicesimo da sempre maschilista, tiene la donna in poco conto e le più importanti figure del nuovo testamento sono uomini. Un discorso diverso va fatto per la cristianità e al testo sacro per eccellenza: la Bibbia. Le Sacre Scritture della Genesi a noi pervenute, indicano la donna conseguenza di Adamo, in quanto formata da una sua costola. Si ritiene che questa interpretazione sia dovuta a un errore di traduzione e che nella versione autentica vi fosse scritto che Dio avesse usato metà dell’uomo per creare la donna. A tal punto la religione stessa porrebbe uomo e donna sullo stesso piano. Il termine da cui sarebbe sorto l’errore è tselah che oltre a costola significa anche metà o fianco.

Il personaggio storico a cui è stato attribuito l’origine del pensiero maschilista è Pitagora; nei suoi scritti filosofici distingue il principio buono (Uno, principio limitante) e cattivo (Diade, principio illimitato). Dall’Uno derivano i numeri dispari e dalla Diade i numeri pari. Come si evidenzia dallo schema riportato, i numeri dispari esprimono un senso compiuto e limitato mentre i pari richiamano l’idea di apertura e quindi incompiutezza.
Secondo Pitagora il mondo è rappresentato da numeri; dai numeri dispari nascono tutte le categorie creanti coppie di opposti.
  • Limitato-Illimitato
  • Dispari-Pari
  • Unità-Molteplicità
  • Destra-Sinistra
  • Maschio-Femmina
  • Quiete-Movimento
  • Retta-Curva
  • Luce-Tenebre
  • Bene-Male
  • Quadrato-Rettangolo



La teoria pitagorica dell’aritmogeometria contribuì non poco alla visione maschilistica della realtà e anche quando fu contraddetta dalla scoperta dei numeri razionali e irrazionali il concetto che l’uomo rappresentasse il bene e la donna il male continuò a proliferare.
Il maschilismo a tal punto prese il sopravvento e la condizione della donna divenne sempre più assoggettata al volere dell’uomo. La sottomissione femminile, basata sull’inferiorità fisica e mentale della donna, assunse potere legislativo fin dai tempi di Romolo: (Ignorantia Iuris , imbecillitas mentis, infirmitas sexus e levitatem animi). Nell’antica Roma l’uomo era a capo della famiglia e aveva diritto di vita e di morte su tutti i membri. La donna non possedeva alcun diritto giuridico e la manu protettiva del padre, seguita da quella del marito decideva della sua vita stessa. La donna non possedeva neanche il nome di battesimo ed era appellata con il nominativo della famiglia a cui apparteneva declinato al femminile; se le figlie erano più d’una, nelle famiglie plebee, accanto al nome della gens era attribuito Prima, Secunda ecc. Nelle casate nobili i nomi assegnati alle figlie discendevano dalle antenate (aggiungendo l’aggettivo senior o junior a seconda della nascita.)
In Italia il maschilismo si radicalizzò a partire dall’antica Roma. Esaminando gli ultimi 70 anni comprendiamo come faccia parte integrante della nostra società. Al termine della seconda guerra mondiale le donne erano abituate a svolgere il ruolo di capofamiglia ma, con il rientro dei mariti dal fronte, si levò una ventata di maschilismo che rilegò la donna nuovamente in casa e i lavori in cui erano state impiegate sino ad allora furono il più delle volte destinati agli uomini.
Soltanto nel 1945 le donne (gli uomini nel 1912) ottennero il diritto di voto e la cosa creò diversi diverbi in parlamento. Non dimentichiamo che nel 1961 l’avvocatura di Stato si adoperò perché fosse difesa la norma fascista, secondo cui l’infedeltà femminile era ritenuta più grave di quella maschile, adducendo la motivazione che un figlio sarebbe rimasto più sconvolto dall’adulterio della madre che da quello del padre. Ricordiamo che la prima donna presidente della camera fu nominata solo nel 1979 (Nilde Iotti) .
Negli anni diverse battaglie sono state compiute e vinte. Importante fu la legge Merlin con la chiusura dei bordelli; anche in tal caso furono sollevate obiezioni maschiliste secondo cui la prostituta era intesa come viziosa mentre all’uomo che la frequentava era attribuito il diritto a copulare. I detrattori maschilisti ritenevano che la stessa legge sul divorzio creasse il rischio che la moglie impazzisse se il marito l’avesse lasciata per un’altra. Addirittura, quando l’aborto fu legalizzato, si sollevarono voci che gridarono che la donna puntasse solo al piacere fisico e la legalizzazione dell’aborto avesse soltanto questo scopo. Nel 1979 un disegno di legge stabilì che la violenza carnale fosse ritenuta reato contro la persona e non soltanto contro la morale. Questa legge fu approvata soltanto nel 1996.
Oggi le cose sono in lento movimento. Gli uomini iniziano ad accettare la donna nella sua completezza non considerandola più semplicemente serva e madre, anche se, in Italia soprattutto, il maschilismo ha radici ben affondate nel terreno e la donna attualmente non ha le stesse opportunità degli uomini. È necessario sottolineare che la parità di diritti non ha nulla a che fare con la parità dei sessi; se legislativamente uomo e donna sono considerati di genere paritario, nella realtà dei fatti la donna è incastrata in un modello fallocentrico in cui l’uomo ha totale libertà mentre lei si scontra con giudizi morali sulla vita sessuale, sul comportamento, sull’abbigliamento, sul linguaggio ecc. In sintesi la donna è stimata in base a prototipi ancorati nel tempo sebbene apparentemente libera. Il genere femminile continua a essere oggetto di discriminazioni pesanti. Esempio lampante: la retribuzione femminile attribuita per incarichi uguali è inferiore del 16% rispetto al maschio. Tale assurdità trova illogiche spiegazioni derivanti da eventuali maternità e bonus recepiti in caso di essa ma sottolineano quanto il divario tra i sessi sia forte.
La speranza è che le nuove generazioni possano cambiare la situazione perché l’uguaglianza tra i generi è una regola e non un diritto. I diritti possono essere calpestati. Le regole invece sono alla base della civiltà moderna. Donna e Uomo sono parti integranti della natura e posti da essa sullo stesso piano perché l’uno senza l’altra non esisterebbero.
Spetta a noi uscire da schemi semplicistici e stereotipati che impongono l’uso di frasi e di giudizi degradanti per il genere femminile; nel preciso istante in cui io scrivo questo articolo ho la certezza che in Italia più di una donna viene derisa ed etichettata. Uomo e Donna sono individui pensanti, diversi per inclinazione, sessualità, personalità e proprio per questo perfettamente in simbiosi. Il traguardo dell’uguaglianza è ancora molto lontano ma ogni giorno un piccolo passo in avanti regalerà un mondo più giusto e onesto a chi dopo di noi non dovrà subire angherie e soprusi perché di genere femminile.



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Sul caso Gorino©

Di Roby Guerra©




Nel ferrarese la pantera di Goro non ha più la chioma rossa.


Sul Caso Gorino (Goro-Ferrara-Italia-Europa*): migrantopoli e Shady Hamadi, scrittore extra-italiano (meglio specificare dove è situato Gorino...).

Ormai le parole servono a poco e probabilmente trattasi di una guerra trans-etnica già persa. Come abbiamo scritto altrove, l'Italia è al centro di un disegno ben preciso, un patto tra le finanzocrazie mondiali e arabe (ci si dimentica sempre non a caso di certo potere economico sulle coste del mediterraneo nord africa e verso l'oriente asiatico..), ovvero l'era Obama, l'Europa germanocentrica e appunto Arabia Saudita et similia (emiri, sultani ecc.). Questo patto e disegno intendono ridisegnare certa geopolitica per una specie di guerra fredda soft tra Occidente e mondo arabo -islamico, scaricando non solo l'Italia ma anche Grecia e Spagna, il sud Europa, appunto in quest'ultima area. Italia, Grecia e Spagna, sono economicamente una zavorra per il Nord Europa tedesco e l'America di Obama. La famosa Eurabia nascerà con due modulazioni diverse, l'una almeno potenzialmente alla pari, quella sopra le Alpi (a parte la Francia - dinamica piu complessa, e forse proprio questo il senso profondo dei noti attentati contro una Francia potenzialmente ribelle all'UE, quindi qualche monito clamoroso … e dopo... meno velleità nazionalistiche...); l'altra appunto, svendita dell'Europa del Sud all'area araba che piano e piano genererà ovviamente non un nuovo sistema sociale islamico radicale ma soft (soft per i maomettani, non certo per gli ultimi europei italiani ecc.). 

Ma che c'entra Gorino, letteralmente ultimo lembo della foce del Po nell'Adriatico comacchiese e ferrarese? Prima dell'affaire migranti gestito in ogni caso da un dilettantismo istituzionale senza scusanti o rivelatore... (da Alfano al prefetto e le autorità di Ferrara, e Goro ( leggi in ogni caso PD che controlla la città -ex PCI ecc.- fin dalla caduta del fascismo, caso quasi unico in Italia, prima Ferrara fu come noto capitale del fascismo!), l'area, ovvero il piccolo capoluogo comunale della frazione Goro, era nota solo per i capelli fulvi e Rossi della nota cantante Milva, soprannominata la pantera di Goro. Ora una cosa è certa, il colore rosso, ancora più del nero, a quanto pare ha esasperato i 500 circa abitanti di Gorino, come pure ben dichiarato, se almeno li avessero informa ti (persino l'albergatore privato- un ostello – oltre al sindaco di Goro e appunto i cittadini del piccolo villaggio..) sarebbero stati anche dialettici e eventualmente (una volta capito il quadro generale) accoglienti. Cosi – e piaccia o meno- solo ragionamente da centri sociali o colonizzatori non lo capirebbero - si è trattato del primo esproprio etnico italiano! (fallito per puro caso!).

Naturalmente, tutto il PD oltre a Alfano (al governo con il PD) hanno subito capovolto la verità, praticamente bollando in un sol colpo di razzismo una etnia intera, i liberi citttadini di Gorino (poco importa se un piccolo centro!). Subito la propaganda dei giornali di regime ha foraggiato questa analisi: oggi – e mai cosi solerti, quando dovrebbero fare scoop su alcuni bachi della città estense..., interviste in esclusiva a tutte le donne (i bambini no perché era una bufala) cacciate dai neofascisti di Gorino! Che parlano di fuga da paesi in guerra o di padri perseguitati politici o a rischio lapidazione familiare in quanto gay e via dicendo. Può anche darsi, ma qua trattasi solo di affermazioni verificate da chi? Dai giornalisti? Questa X andava comunicata dai santissimi, pii e umanitari pennivendoli del regime PD ferrarese. Tutti pro migranti, naturalmente non risultano politici del PD, da Ferrara a Gorino che ospitano, non solo dall'altro giorno (ma neppure da ora) qualsivoglia migrante in casa propria come pure Renzi e il PD intendono fare con gli italiani.

In due e due quattro, poi, sono stati comunque sistemati questi migranti altrove!!! Dinamiche – quest'ultima e quella di partenza che meritano poi altre considerazioni indicibili)- In ogni caso, insomma mentre ormai anche le statistiche ufficiali parlano di pochissimi profughi rispetto alle domande di richiesta di asilo, in un sol colpo ne han trovati dieci e per giunta tutti destinati allo sperduto Gorino! La gay poi... non ci risulta sia un criterio di accoglienza la discriminazione sessuale... Premesso che la stessa donna incinta è stata talmente assistita bene poi in Ospedale dove ha persino partorito, a quanto pare e che solo delle autorità discutibili come minimo, destinano una donna incinta in un villaggio sperduto, distante da ospedali (o forse erano così informati da non sapere neppure a che mese era la gravidanza, all'arrivo in Italia- o sono arrivati in elicottero a Bologna? Nessun esame medico...?!), nel ferrarese anche scrittori si sono presi la briga di indignarsi per gli egoisti e disumani cittadini di Goro (secondo il PD...) , il noto Diego Marani e un meno noto Biuzzi. Sono anche in ottima compagnia, sulle colonne de il Fatto.. è intervenuto il blogger certamente ben stipendiato, e noto scrittore Shady Hamadi (almeno per la nuova letteratura extraitaliana). Che non ha trovato di meglio che condensare tutti i pregiudizi anti-italiani e sui migranti (pro..) in un sol colpo e post... bambini inesistenti nella vicenda (se non uno nascente): un copia e incolla dalla stampa di regime replicato in tutte le sue inesattezze e anche ideologiche manipolazioni, non un libero pensiero dal suo cranio extraitaliano! Persino di una noia mortale... Coerenza? E' un immigrato di seconda generazione, nato a Milano, a quanto pare benissimo integrato e benestante. Ospita qualche profugo vero o falso che sia? Non l'ha dichiarato, quindi, verba volant probabilmente (lasciamo il ? forse per squisita discrezione non l'ha pubblicamente comunicato... o forse essendo di seconda generazione – e si sa quelli extrafrancesi e extrainglesi- ha paura – lui non i cittadini di Gorino o altrove non buonisti come si continua a esorcizzare- che se si sapesse- qualcuno di Milano colma di rozzi leghisti potrebbe svanverare di terroristi ospiti a casa sua!). 



Che c'entra questo esempio lusinghiero, riassumendo, di nuova letteratura felicemente integrata...ovvero lo scrittore Shady Hamadi con le polemiche su Gorino? Beh neppure lui, probabilmente a pensar diversamente bene, scrittore noto non per legittimo talento, ma come un tempo certi alternativi, solo perché nell'epoca giusta al momento giusto e foraggiati quindi perché appunto straniero neoitaliano di seconda generazione (come Balotelli!), esprime nella fu sinistra un solo pensiero autocritico e finalmente cattivista (con buona sempre ottima pace di Marx, Gramsci, Berlinguer... Marcuse! Ecc. ecc. che erano per l'era globale e planetaria e contro la presunta anche povertà dei lavoratori e degli sfruttati di ogni area del mondo, ma conoscevano bene non solo il diritto ma anche il dovere della libertà- e soprattutto la diversità storico culturale non eludibile tra il pur orrido Occidente e il terzo quarto mondo....). Piu nello specifico di Gorino, al contrario degli opinionisti e dei giornalisti in genere, visto che è uno scrittore, in quanto tale, si suppone capace di andare oltre (ma costui, visti i copia e incolla è stato persino al di qua dei pennivendoli standard! Buonisti!!!), poteva ben vedere quel che i Re o Vassalli nudi di Regime non vedono neppure se si fanno dei selfie (magari con gli smartphone puntualmente presenti anche a Gorino, priorità di Alfano evidentemente rispetto all'informazione alle autorità di Goro ecc.!!!): ovvero, si è tentato un blitz silente, Alfano deve avere letto di nascosto la notte un bignami di Vendola giovane quando faceva l'estremista.. Ferrara? Città capitale dell'accoglienza! Franceschini che ne dice? Ma tensioni con Camelot e Zona GAD in questi giorni, anche indagati funzionari pubblici! EU-reka, in un sol colpo due piccioni! “Non chiamiamo... Dario..!. l'UDI a Ferrara ecc, anche se sono donne.. poche ma poi dovremo fare arrivare anche i mariti e magari qualche fratello, tutti perseguitati dalle cavallette o -qualcuno- omosessuale! Depistiamo là. Come si chiama il punto più lontano della foce del Po, poche anime, manco se accorgeranno...”. Invece qualcuno se ne è accorto anzitempo, mai certamente scrittori extra-italiani come Shady Hamadi! Almeno non è antitaliano e antiferrarese come il Marani e qualcun altro.


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giovedì 27 ottobre 2016

Il giullare senza collare©

Di Mary Blindflowers©


Il giullare, disegno su carta, Mary Blindflowers©


Cosa pensate che io sia?
Un re, un the, una calamita,
un pescivendolo o tutta una vita?
Ditemi, dunque
voi che nascondete la vostra indole vera
dietro simulacri di cera,
voi che mentite soffocati dal battito austero
e poco vero
delle vostre cravatte sgargianti di seta,
voi che disegnate sempre la meta,
rampanti, sì, dico a voi,
che sapete sempre tutto.
Chi credete che io sia?
Il bello, il brutto, la giugulare,
quello che non si può fare,
né dire, o capire,
il cogito perduto
dentro le stigmate di un imbuto
o nelle pieghe di una logora giacchetta?
Cosa stimate che sia?
Lo scorbuto?
NO!
Un giullare, parola mia,
ma senza collare 
e

senza alcuna fretta.

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mercoledì 26 ottobre 2016

A tutto il resto intorno©

Di Feffo Porru©

Foto e opere di Feffo Porru©

L’alienazione del recesso non ombreggia più
su un salotto di sguardi addolciti da una nostalgia inadeguata
agli aperitivi carnosi di una stagione arrabbiata.
L’oscurità è un bene alquanto voluminoso
se la capacità di succhiarne il vuoto
non scorre nelle vene parallele all’ignoto.
L’ombra che mi rincorre è una consacrazione
per la mia alienazione che si nutre di essa
e in una pinguetudine colloide cammina dentro il suo strapiombo .
Amo le parti non illuminate
le macchie scure
dove l’infinito è un utero
nel ventre di Dio .
Adoro le lune morte
che slabbrano il mio essere dismesso

a tutto il resto intorno.

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lunedì 24 ottobre 2016

Eclissi (inedita)©

Di Cosimo Dino-Guida©



Immagina.

Una luna coronata di fuoco
offusca il sole dei pensieri,
un fragore di tuono è voce 
di un silenzio assordante,
una goccia di pioggia straripa 
in ultraterreni mari di pianto.


Immagina.

Il fuoco accende i ricordi 
di eventi mai vissuti,
voci ammutolite ritmano 
canti 
di preghiere mai scritte,

nella inconsistenza di sogni 
appena sfiorati

fuggiti.

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Siamo soli e sparpagliati©

Di Andreas Finottis©




Siamo soli e sparpagliati.
La socialità avviene attraverso oggetti di consumo o mezzi di comunicazione messi a disposizione da chi vuole solo controllarci e schedarci, per sfruttarci meglio. 
Pertanto i poteri di cambiare qualcosa sono solo illusioni che ci creiamo comunicando i nostri pensieri sui social network, sono videogiochi in cui puoi magari vincere molti like, ma li vinci se rispetti le regole. 
Se condivido dei post che denunciano qualcosa ho fatto la mia controinformazione, ho parlato del problema, così mi sono illuso di avere agito, dando il mio contributo, calmo l'indignazione che avevo e ricevo qualche mi piace da gente che già la pensava come me. Ma se scrivo in un post che il gatto sta dormendo nella fruttiera centrotavola o che ho mangiato una pizza buonissima ricevo venti volte più mi piace e attenzioni.
Perché fuori dai social c'è una gara tra poveri al ribasso, per avere un posto di lavoro che permetta almeno di mangiare e collegarsi al web, per vedere cose divertenti e rilassanti, che facciano dimenticare la situazione che si sta vivendo.
Non è colpa mia o colpa tua, è così finché saremo tanti io dispersi e disperati. 
Sarà tutto inutile finché non esisterà un noi che smuove le cose. 
La colpevole di tutto ciò è la democrazia che non c'è, che è finta, perché i politici teoricamente rappresentati degli elettori in realtà fanno il doppio gioco, i rappresentanti dei sindacati idem. 
Mentre i disperati accettano anche lo schiavismo per poter sopravvivere e collegarsi al web.

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domenica 23 ottobre 2016

Mi si scompone l'ordine dei versi©

Di Mary Blindflowers©


Foto Mary Blindflowers©


Mi si scompone l'ordine dei versi,
persi nell'amena ambiguità del giorno,
riversi dentro sacchi di iuta dura e miele,
stropicciati dal mancato consenso,
sollevati dal fiele grasso della gente
di contorno,
e passo dopo passo penso:
non mente il cuore,
solo a volte e tanto,
beviti un thé caldo al rosmarino,
non prendere a calci il tuo vicino,
vivi come vuoi
ma senza disturbare,
solo di tanto in tanto,
se ti riesce,
continua a camminare.

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