domenica 4 settembre 2016

Italia dittatura©

Di Mary Blindflowers©

Dittatura Italia, olio su tela Mary Blindflowers©

La "dittatura", definizione da vocabolario, è l'accentramento di tutti i poteri in un solo organo monocratico o collegiale.
In Italia, a detta di molti, ci sarebbe democrazia ossia governo del popolo sovrano...
Secondo me invece vige la dittatura perché tutti i poteri sono concentrati in un solo organo monocratico che si chiama "mafia".
La dittatura italiana attuale si manifesta in tutti i settori attraverso una finta ed illusoria libertà. I giornali sono sotto dittatura perché pubblicano ciò che il potere vuole e ciò che si può dire e che il burattinaio di turno consente. Molti giornali indipendenti infatti chiudono i battenti dopo qualche anno. Senza appoggi non si tingono ombrelli e ci si bagna i piedi nell'acqua fredda dell'indifferenza e del fallimento. 
I grossi gruppi editoriali che farebbero cultura, preferiscono autori vacui, innocui e poco impegnati, soprattutto variamente raccomandati da chiesa e potere politico. 
La gente istruita da siffatte pubblicazioni, mette i like a foto improponibili tipo selfies al bagno in atteggiamenti equivoci e squallidi e nemmeno un like, per esempio, ad articoli che parlano di un museo etno-antropologico, anzi alcuni segnalano. Una cartolina anni 30 è stata segnalata sul mio profilo fb perché non adeguata agli standard della comunità. La cartolina è stata esposta in un museo ma è stata capace di scandalizzare i perbenisti di fb sempre a caccia di pulci. Un mondo degradato direi che mette 300 like alla foto di una pizza e nemmeno un like ad un articolo su libri e arte. 
Questo è il popolo che si merita Moccia e Coelho e ha lo stomaco di chiamarli "scrittori", come se la carta igienica fosse carta oro. Eccolo il popolo sovrano che corre alla spiaggia con l'iPhone e ignora il sito archeologico accanto alla spiaggia stessa dove sta prendendo il sole tra le chiacchiere amene della gente, questo è l'itagliano medio mediocre che ama la mamma, la zia e la polizia perché lo zio prete ha raccomandato il cugino della sorella che è diventato carabiniere e sta in ufficio senza neppure saper scrivere a macchina... 

In Italia c'è una dittatura sottile, un marciume diffuso, un clientelismo ramificato, una sottomissione del popolo ad un sistema di mafia annonaria, un diritto negato alla meritocrazia, una mentalità arcaica anche sul ruolo della donna, un catto-fallocentrismo degradante e annichilente per entrambi i sessi, un perbenismo finto, rapace, astioso, ipocrita, un “lo so, lo sanno tutti, ma non lo dico perché se no non faccio carriera”, mentalità tipica del silenzio assenso. E poi ci sono quelli colti, raffinati, i borghesi impomatati che recensiscono libri senza averli mai letti solo perché sono stati pubblicati da grossi editori, oppure li leggono e non si chiedono come mai uno scrittore alle prime armi e senza sufficiente curriculum alle spalle pubblichi un libro d'esordio, per esempio, con Giunti, no, non se lo chiedono, perché andare oltre è pericoloso, può creare inimicizie, antipatie, può pregiudicare il ruolo che abbiamo nel mondo della finta democrazia di plastica e teste di rapa. La saggezza esige sempre prudenza, sottomissione al sistema. Mai cercare di sapere troppo per poi scoprire quello che si sa già, che l'Italia è una dittatura per privilegiati e raccomandati. 
Mi raccomando però, non ditelo in giro, tanto qui siamo in pochi, nessuno ci sente, questo è il nostro piccolo segreto di Pulcinella.

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