domenica 18 settembre 2016

Contromoralismo e strategia di massa©

Di Mary Blindflowers©



La verità è un'entità sottile, sfuggente nell'epoca delle strategie di distrazione di massa.
Prendiamo un qualsiasi fatto di cronaca. Il giornalista scrive due tre particolari di una particolare vicenda, quei particolari che il potere gli consente di dire, e tutti commentano. Se si analizzano bene le notizie che il cittadino comune ha in mano, se si riflette accuratamente, ci si rende conto che manca sempre qualcosa, qualche tassello, qualche elemento, per cui le notizie spesso e volentieri appaiono incomplete, come se qualcosa o qualcuno congiurasse per non farci capire niente. Così le persone che pensano si chiedono come mai leggendo bene ci siano contraddizioni, incongruenze che molti non vedono.
Si gioca sull'emotività, sul sensazionalismo, si insiste morbosamente su fatti che smuovono indignazione creando reazioni moralistiche o peggio contromoralistiche. Il moralista si sa ha un suo punto di vista becero e cristallizzato nel tempo. Ma peggio del moralismo è il finto contromoralismo che giustifica tutto ma proprio tutto in nome di un'altrettanto finta e buonista libertà, senza ragionare sul fatto che molte volte nelle notizie c'è qualcosa che non va...
Il metodo di questo tipo di giornalismo è molto antico, lo stesso usato anche dalle sette religiose, si insiste sul lato emotivo per creare empatia nella massa e profonda condivisione, veicolando messaggi in cui tutti si riconoscono per “sentimento”, senza capire niente di quanto è accaduto realmente.
Come quando succede qualcosa nel paese dove abiti e poi leggi la notizia sul giornale e ti accorgi che manca qualcosa, ci sono volute omissioni, esagerazioni ed iperboli che toccano aspetti che attraggono l'emotività ma poco la ragione.

Un'altro metodo per incanalare le pecore è l'utilizzazione di personaggi noti, per veicolare messaggi distrattivi della massa, per esempio il tatuaggio fascista di Di Canio, i commenti della super-bambola ormai in declino Parietti, che ogni tanto si leva un poco di naftalina da dosso, si riaggiusta le protesi al silicone e dice pomposamente la sua. 


Ma ci siamo mai chiesti come mai si dia tanta importanza a questi personaggi? Perché i media ingigantiscono i loro messaggi? Non vi sembra che tutto questo attenga alla strategia di distrazione di massa tanto cara ai profeti della globalizzazione? Voglio dire il popolo va incanalato in certe direzioni, così non si accorge delle cose importanti, del fatto per esempio, che ormai destra e sinistra non esistono più e che mentre in altre nazioni ai politici che accedono al parlamento si richiede una laurea e preparazione specifica adeguata, in Italia ci sono i tuttologi, gente che, senza alcuna preparazione fa il ministro della sanità, quello della giustizia, etc. mentre la tv di Stato fa parlare le profetesse da tanga e chirurgia plastica dai microcervelli collaudati, le barbies come Parietti, D'Urso, etc...., e il popolo abbocca. Poi quello stesso popolo di volpi per distrarsi ancora va a guardarsi le cinquanta sfumature di grigio dopo aver letto quello che l'editoria di regime chiama "libro". Così il quadro è completo. Il piatto del non pensiero è servito, prendete e mangiatene tutti, questo è il corpo del nuovo vecchio dio, fate questo in memoria di lui...

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