mercoledì 24 agosto 2016

Zoltan Istvan contro papa Bergoglio©



"....Ultimamente Papa Francesco, il 266esimo papa della Chiesa Cattolica, sembra essere su tutti i giornali—sempre ritratto in modo positivo, come un leader genuinamente progressista. Se posso essere onesto, la cosa mi lascia sconcertato. Sono poche le religioni di massa che si basano su concetti filosofici e morali arretrati come quelli del Cattolicesimo. È logico pensare che sia semplicemente impossibile per il massimo esponente della Chiesa essere davvero progressista. Eppure no—nessuno sembra voler parlare del fatto che il Cattolicesimo resti una religione basata sull’oppressione. Partendo dal presupposto che elencare ogni singola idea retrograda appoggiata dal papa e dalla religione cattolica richiederebbe troppe risorse, ce n'è una che mi disturba più delle altre: Papa Francesco e la Chiesa sono ancora contrari all’uso di preservativi e contraccettivi in generale. Tralasciando l’aspetto drammaticamente anti-ambientale, se consideriamo gli oltre 175 milioni di cattolici in Africa, è possibile che una posizione del genere contribuisca alle morti per AIDS nel continente.
È vero che Benedetto XVI, il papa precedente, ha dichiarato nel 2010 che i preservativi possono essere usati in certi casi per prevenire la diffusione di malattie, ma qualsiasi posizione che non sia totalmente favorevole è perfida e criminale, come ho già spiegato
La Carta dei Diritti Transumanista che consegnerò il mese prossimo alla capitale degli Stati Uniti durante il mio Immortality Bus tour, sancisce che le idee culturali e religiose non debbano mai ostacolare le tecnologie per il prolungamento della vita—di cui il preservativo è una delle più importanti"...

Zoltan Istvan contro Papa Bergoglio *di Roby Guerra

Come noto, Zoltan Istvan, il leader ramericano transumanista e futurista noto anche in Italia ed Europa per la sua candidatura alle attuali presidenziali Usa con il Transhumanism Party - primo esperimento mondiale per un Partito della Scienza, per intenderci, scrive puntualmente sull'Huffinton Post. Recentemente abbiamo riletto un suo testo del 2015, all'epoca già particolarmente interessante. Zoltan spiegava molto bene la sua filosofia umanista e scientifica radicale del nostro tempo e di certo transumanesimo, focalizzando la necessità storica di ribadire in fondo l'ovvia essenza della rivoluzione scientica. Se parliamo di conoscenza e di pragmatica poi scientifica, la religione come gioco linguistico e filosofia sociale, nella sua essenza è sempre al massimo infanzia dell'umanità, un ostacolo tutt'oggi sottovalutato, in epoca di relativismo volgarizzato, per la sempre più urgente evoluzione scientifico-sociale fondamentale per il futuro dell'umanità, dell'homo sapiens sapiens e del nascente Uomo Tecnologico post-umano. La religione al massimo è una filosofia privata, colma di intuizioni, anche etiche, ma negli anni duemila, un mondo fondato strutturalmente sulla tecnoscienza e la conoscenza scientifica stretta, domanda la Ragione e al limite le Ragioni del Cuore per adeguare la psicologia collettiva, ancora preda di irrazionalismi e superstizioni- al vero umanesimo del nostro tempo. Che poi siano i cosiddetti postumani la dice anche lunga sullo iato tutt'oggi sconcertante e prevalente tra pensiero comune prevalente, politica e società apparente (ma dominante...) e l'evoluzione scientifica contemporanea. In tal senso Istvan e in fondo tutto il transumanesimo nei suoi assiomi essenziali sulla scia dell'Illuminismo, gli stessi Freud ed Einstein e Julian Huxley e l'epistemologia scientifica stessa o teoria della conoscenza, incluso Popper e la comunità scientifica contemporanea di ieri e di oggi. In quel testo Istvan controcorrente, denunciava ancora i gravi ritardi della stessa Chiesa Cattolica anche di Papa Bergoglio, un timido innovatore e nulla più. Alla luce di appena un anno circa, quel testo di Zoltan, con l'Europa come noto sotto attacco del fondamentalismo islamico, assume una logica del senso e un carattere anticipatorio ancora più potente e ineludibile. Se persino la Chiesa di Roma e un papa unanimamente celebrato (aggiungiamo acriticamente per il suo debole umanitarismo multietnico e transreligioso) frenano oggi con le loro posizioni arcaiche sulla parità dei sessi, la diversità e la libertà e anche la prevenzione sessuale, la libera ricerca scientifica, ecc., il complementare rischio e ben più grave islamistico, segnala in controluce che l'analisi di Istvan indica ancora in modo più radicale la fine storica, paradossale, auspicabile della cosiddetta Religione. In Occidente, la fede cristiana o cattolica è nei fatti una minoranza rispetto a atei o comunque scettici in senso letteralistico, soprattutto una adesione più formale che sostanziale. L'Islamismo è ancora passatista, medievalista e peggio arcaico, incompatibile nei fatti con i meri valori democratici e liberali: minoranze terroristiche che minacciano il mondo e una gran massa certamente di fedeli non formali che riflettono nel 2016 la sottomissione dell'uomo libero conoscitivo e scientifico possibile al solito Dio entità dogmatica. In Occidente stesso, in grave crisi identitaria, ci narrano da alcuni anni la balla cosmica di religioni di pace e dell'uomo e via dicendo, quando invece tutti i testi sacri monoteistici piaccia o meno, se letti letteralmente, assomigliano più ai pensieri di Mao, al Mein Kampf di Hitler o agli scritti di Lenin e Stalin che alla grande letteratura di un Dante o dello stesso Gibran o al Cantico dei Cantici! In Occidente per fortuna, dopo alcuni secoli, il letteralismo religioso è un reliquia dell'evoluzione umana, neppure il Papa e le Suore e i Frati nei fatti leggono più seriamente i Vangeli in senso letterale (come poi sacrosanto secondo la naturale legge della storia). Nei paesi arabi e musulmani invece ancora domina il letteralismo e questo spiega anche certo radicalismo terroristico e la psicologia arcaica dei popoli musulmani. Soprattutto, il testo di Istvan sembra oggi davvero una nuova versione aggiornata de L'Avvenire di una Illusione di Freud esteso solarmente alla Religione in sé come tipologia umana e di pensiero e di visione del mondo. Si sottavuta nel nostro tempo l'effetto globale della rivoluzione scientifica nelle cose umane/sociali (cervelli umani inclusi... la grande rimozione....) e nell'interfaccia preesistente religiosa... e tale sottovalutazione spiega centralmente l'impasse attuale della nostra epoca: massimo sviluppo della conoscenza scientica (incluse le nuove arti tecnologiche ispirate dalla rivoluzione scientifica) e delle potenzialità economiche, energetiche, tecnologiche come macchine concrete politiche (abbiamo robot o sonde intelligenti persino che lavorano su Marte o che esplorano Giove e i confini del sistema solare) ma ancora terzo mondo e religioni minacciose fisicamente o psicologicamente sulla Terra e crisi economica mondiale come mai nella storia, in certo senso.
Insomma, verità indicibile quasi (anche se nulla di nuovo, analisi da sempre indicate dalla comunità scientifica...) il minimalismo bioetico e ecosociale oggi dominante in Occidente, il passatismo afroislamico dominate nel resto del Pianeta, sono soltanto mere (anche se drammatiche) resistenze umane tremendamente umane (ma non troppo, qua la scala è regressiva e implosiva e antidarwiniana addirittura) al futuro venuto alla luce, al mondo nuovo libero e tecnoscientifico generato da secoli di Rivoluzione scientifica. La crisi attuale è esplosa perché con la terza rivoluzione industriale, la rivoluzione elettronica e i viaggi spaziali l'accelerazione è stata psicotica per i sistemi umani e-o sociali economici pre-esistenti come paradigmi letteralmente mentali sia in Occidente che Terzo Mondo ecc (pur da punti di impatto e disgregazione diversissimi, ovviamente). Il futuro Partito della Scienza dovrà per forza mettere tra i primi punti programmatici, non l'abolizione della cosiddetta Religione ma la sua estinzione in quanto tale, per una mera riformattazione esclusivamente simbolica, come arte, psicologia o filosofia intuitive, com'era poi l'innato bisogno di devozione (chi lo nega) prima della sua storicamente mutazione organizzativa e sempre gerarchica autoritaria, per infinite cause ora off topic. La religiosità cosmica prevista dallo stesso Einstein, il Cantico dei Cantici come capolavoro letterario, la grande arte del rinascimento o tardo medio evo cristiano (ma rivitalizzato da certo neopaganesimo), in Oriente le filosofie (poi distorte anch'esse in religione) del Confucianesimo o del Tao o del Budda, per i paesi arabi ad esempio altri capolavori letterari come il contemporaneo poeta stesso Gibran o le celeberrime novelle de le Mille e Una Notte (e gioielli del genere), le grandi visioni profetiche su Internet stesso di T. de Chardin (e la noosfera e il punto omega...), il transumanesimo stesso in certo senso e modulazione "secondaria", saranno, dal punto di vista scientifico evoluto, il futuro dell'infanzia umana delle religioni, si scoprirà anche un nuovo nome paradigma linguistico in tal senso, per resettare persino l'archetipo fatalmente negativo se non necrofilo, altro che amore dell'umanità e della vita! Necessaria traduzione planetaria, interetnica e post teologica,,, per una vera PostReligiosità autenticamente biofila.







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