mercoledì 17 agosto 2016

Un tic venoso, controtempo©

Di Franco Piri Focardi©

Di Franco Piri Focardi©



Vela che dorme senza vento, un immobile tratto di

penna assume incomprensibili sensi di alberi al

cielo proiettati. La radice ha ingrossato di linfa i

ricordi e lei matura raccoglie al tempo i suoi capelli.

Un sorriso via da turni a frette scende e riconquista

la mano, lo sfioro lento appassionato, sono attimi

che riempiono una storia. Brividi colti nei passaggi

di un tempo ora scaduto, e trionfa fra le mani sulla

pelle un tic venoso, controtempo.
(Da il paradiso è in fiamme©)


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