martedì 2 agosto 2016

Questo libro non s'ha da fare, Mario Lozzi non può parlare©

Di Mary Blindflowers©



Questa è la storia vera di un libro che deve ancora nascere e nascerà nonostante ci siano persone che hanno interesse a che il libro non venga mai pubblicato. Si tratta di un saggio divulgativo dal titolo "Il dio mangiato". Ebbene l'idea per questo lavoro mi viene fin dal 2013 quando un ex prete, Mario Lozzi mi manda tramite mail una serie di testimonianze vere, scritte da lui, su quello che ha visto e che accade all'interno delle curie. Ho raccolto tutte le sue testimonianze (di cui ho conservato le mail), le ho integrate con le mie ricerche e in poco meno di un anno è nato "Il dio mangiato", un libro denuncia su nuove e vecchie inquisizioni, e sulla verità all'interno della chiesa cattolica. 

Mario Lozzi è sempre stato entusiasta dell'idea. Dopo che ho scritto il libro integrando le mie ricerche con le sue testimonianze e notizie, mi manda questa mail.
Era esattamente il 12 agosto del 2015, testuale:


"Stanotte ho finito di leggere il saggio e volevo esprimerti la mia ammirazione per la genialità con la quale hai combinato gli incastri tra le nostre composizioni. Mi è piaciuta tanto la tua ricerca tra le varie tematiche come al solito minuziosa e profonda. Da vecchio e quasi cadente, mi sono sentito in un certo senso protetto dal tuo potente germogliare...".

Tutto bene dunque, dobbiamo trovare un editore. Dopo quasi un anno lo trovo. Nettarget, nella persona di Cosimo Dino-Guida che legge il libro, gli piace e lo vuole pubblicare. Lozzi è contento, io sono contenta, l'editore pure. Faccio la copertina e mandiamo in tipografia.



C'è un ma.

Lozzi cambia improvvisamente tono e idea mentre il libro è in tipografia!

Fino a ieri l'idea di un libro denuncia lo entusiasmava, e anche all'editore ha comunicato di volere il suo nome in copertina assieme al mio, dato che le testimonianze e le notizie erano anche sue. Per un anno ha detto sempre sì.
Ma a un mese dalla stampa tutto cambia e dopo aver scritto che non l'avrei citato (il suo nome è in copertina accanto al mio, quindi l'accusa è ridicola), scrive:


“Non avevo alcun bisogno di scrivere questo libro a quattro mani... voglio avvertirti che leggendo il testo accuratamente ho trovato qualche affermazione che potrebbe portarti qualche denuncia da qualcuno che si potrebbe sentire toccato. Naturalmente l'editore dichiarerà che si tratta di punti di vista tuoi, ma io me ne dissocio...”.

Poi altre mail chiariscono che lui non vuole più dare alle stampe questo libro, dice anche di non aver mai avuto bisogno di pubblicare in questo blog, dopo che in altre mail invece lo loda sperticatamente e mi ringrazia per avergli dato sempre spazio.
A questo punto la domanda sorge spontanea. Chi è questo qualcuno che “potrebbe sentirsi toccato?”. Chi ha smorzato l'entusiasmo di Lozzi facendogli cambiare completamente atteggiamento?

Forse lo stesso qualcuno che nel 2013 lo ha “minacciato”?

Nel 2013 infatti Lozzi mi scrisse che aveva avuto dei problemi nella biblioteca quando era ancora sacerdote, per la scomparsa di alcuni tomi: “Non c'è stato un processo”, scrive, “i protagonisti sono tutti morti, resta il fatto che io ero responsabile della biblioteca e sono stato minacciato, l'unico testimone che poteva scagionarmi è morto”.

Qualcuno ha avvicinato Lozzi e gli ha intimato di non dare alle stampe le testimonianze contenute nel dio mangiato? Sembrerebbe proprio di sì. Questo “qualcuno” è lo stesso potere che lo minacciò tempo fa?

Soltanto Lozzi può rispondere a queste domande, lui che come Celestino V ha fatto dietrofront, cambiando totalmente registro.

Tuttavia le testimonianze restano, il libro verrà pubblicato con una nuova prefazione di Cosimo Dino-Guida che spiegherà questi fatti. Lo scopo del dio mangiato sarà quello di porre altre domande in un'Italia in cui si parla e poi ci si pente.
La macchina della verità non si può fermare.



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