venerdì 19 agosto 2016

Non sai scrivere? Puoi sempre diventare presidente di giuria!©

Di Mary Blindflowers©




Nella mia ingenuità ho sempre pensato che condizione essenziale per presiedere la giuria di un premio letterario qualsiasi fosse quantomeno saper scrivere e aver pubblicato dei libri decenti. Ebbene mi sbagliavo.

Ho scoperto che un mio contatto fb che non sa scrivere né in prosa né in poesia, presiede la giuria di un premio. Notate con che proprietà di linguaggio da luce all'evento:





Refusi a parte, ci fa capire che lui presiede.
Queste sono due sue poesie, due fra le tante che sciorina su fb:


Entro al tuo ritorno,
l’andata è tua e delle gemme promesse alla stagione
entro con il paniere
per raccogliere ma nel mio giardino,
darti qualcosa di me
è felicità estrema
entro e banchettiamo insieme




Le porte proibite,
affidate alla dolcezza delle mie dita,
nello spazio in aggirabile del tavolo
e sotto la tua gonna
senza slip.


A parte che, volendola buttare in burla, mi sfugge il ruolo del paniere nella prima lirica, stilisticamente inceppante, sconclusionata, arruffata e senza contenuto, e di quell'"in aggirabile" della seconda, per voyeurs, mi chiedo, con che coraggio uno che scrive in questo modo possa giudicare gli altri. Lo provoco su fb. Mi suggerisce ironicamente di propormi come presidente. Gli chiedo come...:




Dopo, con la sua prosa perfetta e priva di refusi, minaccia perfino di denunciarmi, non si capisce bene per cosa...






A questo punto mi domando come funzionino veramente i premi letterari. Insomma ci si interroga, ci si domanda perché uno che fa diecimila refusi in due righe di prosa e non sa neppure mettere due parole in croce, mentre scrive poesie senza succo, presieda una giuria. Misteri tutti italiani...


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