domenica 17 luglio 2016

Unico indizio la luna piena©

Di Libri Libretti©



Spesso si parla di coincidenze e quasi sempre sono funeste. Invece questa volta la coincidenza è molto bella. Aiuto un amico a portar via delle scatole rimaste in casa di suo padre grande collezionista di quadri. Sapendo che sono un appassionato ha voluto una prima stima di ciò che aveva in casa. Lui è completamente al di fuori di questo mondo e vorrebbe vendere tutto. Altra bega, per lui, due scatole stracolme di libri eredità di sua madre accanita lettrice. Ho preso la palla al balzo e gli ho detto che se non sapeva cosa farsene li avrei presi volentieri io, sembrava che l’avessi liberato da peso enorme, un macigno difficile da spostare, lui l’ho visto sollevato, io altrettanto felice. Altre due le aveva portate alla biblioteca di paese, ma non erano stati contenti del dono. Strane persone in circolazione. Io invece non stavo nei panni e non vedevo l’ora di tornare a casa e fare una prima cernita. In realtà ho avuto poco tempo a disposizione e non ho guardato un granché, ma un titolo non me lo sono fatto sfuggire. Bel colpo, uno Stephen King niente male, “Unico indizio la luna piena”, non è la Longanesi ma posso esser contento. La storia del libro è piuttosto particolare, l’autore fu invogliato a scrivere dei brevi racconti che avrebbero dovuto comparire in un calendario uno per mese. King accettò la proposta, ma non riusciva a far decollare il progetto fino a che fu pervaso dall’idea non riuscendo però a stare nella brevità voluta. Scrisse ugualmente i racconti che avevano un filo comune ma erano volutamente separati in dodici capitoli. Una volta terminato propose la stampa di un libretto al posto del calendario, la proposta fu accettata ed il libro fu pubblicato con la stessa cadenza di un calendario, un capitolo per mese con dodici bellissime illustrazioni di Berni Wrightson una per capitolo. “Unico indizio la luna piena” era stato pubblicato nel 1985 in America ed è ambientato in quello stesso periodo, in una tranquilla cittadina nella campagna americana del Maine, dove non succedeva mai niente. Il protagonista è un adolescente, costretto a vivere su una sedia a rotelle, che ha un rapporto difficile con i genitori e una bellissima intesa con suo zio Al. Il romanzo si snoda in dodici capitoli che rappresentano i dodici mesi dell’anno ed ogni mese narra le sanguinose gesta di un licantropo che uccide ogni volta una persona. La descrizioni dei personaggi è accurata e minuziosa come avvincenti sono le aggressioni alle vittime. Nel mese di luglio, durante una festa, Marty (il ragazzo disabile), allontanatosi da solo con la sedia a rotelle, viene aggredito dal licantropo, che non riesce ad uccidere il ragazzo a causa della sua pronta reazione. Marty riconoscere le sembianze umane del suo aggressore ma non viene creduto sia perché è un ragazzo e poi perché la persona indicata è un personaggio famoso del paese. Le aggressione e di conseguenza i morti continuano fino al mese di dicembre, quando aiutato dallo zio, riuscirà ad uccidere il licantropo con un proiettile d’argento. Il licantropo si rivelerà proprio la persona che Marty aveva indicato da tempo. Dopo l’uscita del libro (Titolo originale: Cycle of the Werewolf , Ed. Land of Enchantment, 1983) verrà prodotto un film che sarà proiettato anche a puntate su Italia uno, la Longanesi acquisterà i diritti e lo pubblicherà nel 1986, poi nel 1987, su concessione Longanesi sarà la volta delle edizioni CDE, nel 1989 nelle edizioni economiche TEA (l’unica senza illustrazioni) e nel 1991 per Salani. Tutte e quattro le edizioni risultano molto difficili da trovare sul mercato librario e quando appaiono hanno costi molto elevati. Se non è una coincidenza fortunata questa …



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