venerdì 15 luglio 2016

Io e Tolstoj, un falso cristiano? Amen!©


Di Libri Libretti©







IO e TOLSTOJ (il primo non ha capito nulla dalla vita, il secondo scrittore di dubbia fama)

Ieri pomeriggio, reduce da una giornata di lavoro intenso, mi sono ingarbugliato in una discussione che non aveva confini. Personalmente sono sempre molto pacato e calmo, ma ieri sono stato messo a dura prova e mi sono accorto come sia difficile comunicare con il cieco che non vuol vedere. Quattro amici a parlare di libri più due amici di amici, persone mai viste ma accolte volentieri nella nostra discussione. Tutto fila bene fino a quando non abbiamo toccato il tasto dei libri proibiti e censurati. Io e gli amici più stretti in accordo sul dire che nessun libro andrebbe censurato gli altri due con fare aggressivo sostenevano il contrario. La loro non sembrava una convinzione personale ma soprattutto dettata da regole imposte, parlavano della fede, del cristo risorto, del peccato originale, di come alcuni libri siano osceni e illeggibili. Al che mi è venuto in mente di dire che anche la chiesa aveva abolito l’Index Librorun Prohibitorum, non l’avessi mai fatto. Gli animi si sono scaldati, le voci si sono fatte più acute e stridule, io guardavo i tre amici come per dire ma questi da dove sono usciti? Comunque il replicare è cosa giusta e garantita, pertanto abbiamo ascoltato prima le loro farneticazioni che, a dirla tutta, non ho neanche capite e poi ci siamo sorbiti quasi una messa con finale di citazioni. Stupiti da tanta acrimonia ci siamo fatti prendere la mano ed abbiamo assecondato il gioco, allora sì che ne sono uscite delle belle con tanto di ricerche in rete per dimostrare che quello che dicevano corrispondeva a verità. Diligente come uno scolaretto delle elementari mi sono segnato tutto, a casa ho rielaborato ed adesso ve lo propongo. Sono sempre più convinto, innanzi tutto che i libri vadano letti e nessuno possa metterli al bando ma anche della mia assoluta laicità. Ecco cosa hanno opposto al mio dire che anche la chiesa aveva abolito l’indice: "L'Indice dei libri proibiti oggi non ha più valore giuridico di legge ecclesiastica, ma rimane in pieno vigore il suo significato e il suo valore morale, nel senso che esso richiama ad ogni coscienza cristiana il dovere di evitare la lettura dei libri pericolosi per la fede. Contravvenire deliberatamente a questo dovere è peccato, anche se non si incorre in una pena ecclesiastica" (L'Osservatore Romano, 14/6/1966). E successivamente su un libro che secondo loro non si dovrebbe leggere: “Ci sono autori di dubbio talento e dallo stile mediocre che nonostante tutto hanno riscosso un certo successo, e lo riscuotono tutt'ora tra chi vuole darsi un'aria da "intellettuale". Tra questi personaggi bisogna menzionare senz'altro Lev Tolstoj. Questo autore viene da molti considerato un "paladino" dell'amore e della compassione, ma scavando più nel profondo si scopre che non era cattolico. Era infatti ortodosso, abbracciò la dieta vegetariana e si interessò ai testi orientali, come quelli buddisti. Si tratta, in altre parole, di uno di quelli che nei Vangeli vengono chiamati "falsi profeti": personaggi in apparenza portatori di un buon messaggio cristiano, ma che in realtà con le loro opere distolgono dalla Fede e insinuano nelle menti pensieri poco in linea con il Magistero della Chiesa. L'Associazione sconsiglia pertanto vivamente la lettura dei suoi libri, scadenti dal punto di vista letterario e soprattutto perniciosi per l'anima”. 

Se Tolstoj è un mediocre e di dubbio talento non ho proprio capito nulla dalla vita …





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1 commento:

  1. A onor del vero bisogna dire che l'Opus dei, organizzazione cattolica nazi-fascista ha un indice dei libri proibiti. L'inquisizione non è mai finita. Mary Blindflowers.

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