mercoledì 6 luglio 2016

Intervista di Mary Blindflowers a Marcello Baraghini©

Di Mary Blindflowers e Marcello Baraghini©





Chi è Marcello Baraghini.

Nessuno. Nel senso che parlano per me, senza tante esternazioni, i 2000 e più libri di Stampa Alternativa e più di recente quelli de Le strade Bianche di Stampa Alternativa.

Come e perché nasce Stampa alternativa e quale era ed è attualmente il suo scopo?

1970, prendendo spunto, motivatamente, dalle Alternative Press americane, nasce Stampa Alternativa, per: - dar voce ai "senza voce"; - descrivere e realizzare modelli di comportamento e di vita anticonsumisti e creativi; - denunciare, con la controinformazione, abusi e malefatte
del potere.

Come giudica la grande editoria?


La tradizionale Grande Editoria, dopo la "rapina" della più grande ed affermata casa editrice italiana, Mondadori, da parte di Silvio Berlusconi, progressivamente, è divenuta grossa, tronfia, ottusa, insensibile, attenta solo a produrre redditività a costo di calpestare qualità e progetto.

Pensa che per la letteratura ci siano ancora speranze nonostante i vari Volo, Baricco e Moccia?

Non ci son più speranze per quanto riguarda la grossa editoria, ma, fortunatamente in seno alla Grande Editoria, insensatamente chiamata Piccola, nascono e vengono scoperti talenti.

Ho letto in un'intervista che lei giudica il codice a barre, codice a sbarre, perché? Che senso potrebbe avere per uno scrittore rinunciare al copyright?

Quello di affermare la propria opera "bene dell'umanità" e, di conseguenza, cosegnarla all'umanità.

I millelire hanno avuto grande successo, oggi sono un cult all'usato, alcuni titoli addirittura molto ricercati, hanno raggiunto alte quotazioni di mercato. Che senso ha riproporli gratis in e-book? Un gesto anarchico?

Il senso di liberarli dal sequesto, dalla mancata fruizione, che il collezionismo non gli fa onore, anzi riafferma il possesso e quindi la morte del libro, e per affermarli "bene collettivo", gesto di libertà e liberazione.


Come vede il futuro dell'editoria, quali le strade da percorrere oggi, sempre che ci siano?

Il futuro della Grande editoria, quella di qualità e di progetto, è affidata dalla riscrittura di TUTTE LE ATTUALI REGOLE DEL MERCATO, per riscriverle a favore del lettore e della lettura.
E allora mai più copyright, mai più codice a barre (sbarre), libera lettura e scaricamento da internet, piccole tirature cartacee che l'editore offre direttamente al lettore ad un prezzo di copertina calmierato del 70 per cento che è il costo della intermediazione che l'editore paga per essere presente in libreria.






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