sabato 30 luglio 2016

Il paradiso è in fiamme©


Di Franco Piri Focardi©

Opera di Franco Piri Focardi©


da “Il paradiso è in fiamme”


Dorme oscillando nella sera di polveri venefiche, cocci che crepitano a vetri e birre nella busta è aperto tutt’attorno un traffico di umani e dei miei piedi contrae la pelle sull’asfalto. Ch’è carne da strusciare, liquidi di bava e bramosia arrabbiata, conto nel tempo le paure i soldi che vuole per godere. Ogni luce sconfina da finestre sui soliti messaggi, ripete ancora col naso di una voce, il corpo seminudo. E tu chi sei se non hai. Ruota sbuffando a tutto fiato, le gomme gigantesche e calde, bumba di un ritmo nero la portiera e schiaccia con tagli di lamiera interi pezzi di braccia e gambe. Ho rotto la cerniera, due ferri senza unione, cadono.

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