domenica 10 luglio 2016

Globali 2©

Di Franco Piri Focardi©






Brilla,

sull'abito nero, nella scollatura abbronzata

un diamante

scintille di luce si spandono intorno

son stille di odio e di sangue

passioni racchiuse da passaggi di mani.



Ci corre incontro, sorridente



Zaila di 3 anni, e saluta

agitando il suo mozzo avambraccio.

Racconta la madre, toccandosi di continuo

gli occhi ed il petto: - Aveva 4 mesi, quando

entrarono con i fucili spianati.- Dov'è

tuo marito? Dov'è quel ribelle?-

-Non lo so! Non lo so!- Buttarono

in aria ogni cosa, come se potesse

essere nascosto in un cassetto o

in una pentola! Poi guardarono Zaila,

ancora appesa al mio petto. - È vostra

figlia? Sì! Sì!- dissero - È vostra figlia!-

La presero.

-No! No che fate? Siete pazzi? Siete marci!?-

-Assassinii!!-

In tre

dovettero tenermi, quasi spezzandomi

le ossa. Urlavo.

E appoggiando sul tavolo quel

corpicino, dissero brandendo

il coltello: -Così si ricorderà

per sempre chi è suo padre!-


E calarono di colpo la lama



su quel braccino. - Nooo!!! - Il grido

mi si spense in gola.

Uscirono ridendo,

afferrai Zaila, il sangue schizzava

via, corsi piangendo dal dottore.



Zaila sorride, sgattaiola via

è piccola che ne sa della guerriglia,

dei diamanti, di donne che fanno le fusa

al marito per quelle scintille di luce.



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