lunedì 20 giugno 2016

Tra arte, ani, lago d'Iseo, destrutturalismo e supposte©

Postato da Mary Blindflowers©


Questa conversazione è avvenuta su fb:


La passerella di Cristo sul Lago d'Iseo non è arte, ma un business che ha poco a che fare con l'arte vera. Ormai basta che hai un nome è tutto arte, un cesso sull'erba, uno specchio appeso al muro, dei fiori di carta per terra, tutto arte...


Roberto Ranieri (tuttologo): Riproporre nei medesimi termini, da decenni, la questione dell'arte vera contro i cessi di Duchamp e la merda di Manzoni, fa un po' venire l'acqua alle ginocchia, almeno a me. Ci si infila in un tunnel senza via d'uscita, il solito, a furia di opporre estremi nella pseudodialettica dell'inautentico contro l'autentico, ecc. Trovo piuttosto che il vocabolario d'uso per cose intorno all'umana creatività attuale sforni continui trabocchetti dialettici, per povertà di termini, rispetto a contenitori del lessico ormai di fatto inadeguati. Daverio dice che l'opera di Christo è simile a una sagra di paese, e non è assimilabile ai criteri con cui continuiamo a definire, giustamente, un oggetto d'arte; cita la ripetibilità della fruizione, come carattere distintivo, per la verità un po' a sproposito, perché anche l'ora e qui che precede la replicabilità tecnica, come l'improvvisazione che poi si autodistrugge da sé, può essere arte. Il punto è che la 'cosa' di Christo funziona in un contesto di produttività economica e riqualificazione del territorio, misura legittimamente il proprio successo nelle persone che sposta e nell'indotto, quindi tanto di cappello per questo; e il criterio vale, che so, per le migliaia di dischi che, ci piaccia o meno, riesce a vendere un compositore mediocre come Allevi; casi diversissimi, ma per i quali il dedurre una categoria spregiativa dell'umanità contemporanea, pecorona a insensibile, non mi è mai piaciuto. Mi fa incazzare un poco, piuttosto, la levata parolaia che infarcisce l'antico lessico legittimante dell'arte 'vera' con pseudocategorie estetiche che non c'entrano un cazzo, e perdono di vista la realtà delle cose, il miracolo tecnologico di far camminare persone sull'acqua di un lago in modo diverso, arricchendo la prospettiva del paesaggio. Se fossi in zona ci andrei, come del resto dice di fare anche Daverio, come a un Luna Park e senza soverchie pippe mentali.

Nessuno: Ma quello che hai scritto è tutta una pippa mentale pseudointellettuale, giustifichiamo sempre tutto con l'antidoto del business, siccome vende è buono, semplice, primitivo ed efficace, sì efficace, ma coi ritardati mentali, ormai la gente è ridotta alla categoria del non pensiero dalla massificazione incontrollata della pseudoarte e delle mode passeggere con soldi che non si sa dove vadano né da dove vengano, con materiali da smaltire che non si sa come verranno smaltiti, con baracconi estetici spacciati per innovazioni culturali e promozione del territorio.
L'improvvisazione di plastica può essere arte? Davvero? Mi sa che l'acqua ti è arrivata molto più sù delle ginocchia... 


Ranieri sente freddo con tutta quell'acqua, si innervosisce un po', scappa...
Dopo parecchie ore sulla sua bacheca Ranieri richiama Nessuno, sempre sulla questione lago d'Iseo e con una frase davvero originale...

Ranieri: Non è vero, Nessuno, che si stava meglio quando si stava peggio?

Nessuno: No, nemmeno, io non sono fascista, né nostalgico, il mondo è sempre stato una palla di bip.


Ranieri: Non c'è neanche gusto a seminare provocazioni, con te, hai la sensibilità dialettica di una chiglia rompighiacci. Ah, a proposito, non ci son più le stagioni di una volta...

Nessuno: Volevi pure che ti facessi divertire? Pretendi troppo.

Ranieri: Be', con chi è un po' legnoso a capire le battute un poco in fondo ci si diverte, ma puoi sempre migliorare.

Nessuno: Ma io voglio peggiorare! Forse non le voglio capire le tue freddure... Non hai mai pensato che potresti anche non essere poi così divertente?

Ranieri: Io mi impegno molto a capire le tue battute... 

Nessuno: Fa il bravo, i vecchietti a quest'ora dormono...

Ranieri: Mi deludi ti facevo pugnace destrutturalista aperta al sole del futuro, non a sòle di retroguardia.

Nessuno: La retroguardia serve per costruire il futuro. Non posso deludere chi non mi stima.

Ranieri: Va be', lascia gli epitaffi finali a noi vecchietti sonnolenti adesso, non fare così. La stima si può sempre recuperare, è al nulla travestito da ego borioso che non c'è rimedio.

Nessuno: Roberto Ranieri il nulla ego borioso non ha bisogno di recuperare la stima di tuttologi facebookiani dato che essendo nulla ha abolito ogni bisogno di plauso e consiglia al tutto un lenitivo anale... Due spalmate la mattina due la sera prima di levarsi la dentiera... E se fuori non lenisce infilare un dito in ano e massaggiare piano...


E qui Ranieri si scopre e arriva al sodo... Sputa il rospo nascosto nel lago d'Iseo...


Roberto Ranieri: Ahah! L'ano è importante sempre, certo. Vedi, il fatto è che a scrivere 'Ormai basta che hai un nome e tutto è arte, un cesso sull'erba, uno specchio appeso al muro.... tutto è arte', è buono anche il mio pizzicagnolo sotto casa, e forse ha pure ragione. Lui però non ha un blog che si chiama 'controcomunebuonsenso' dove chi scrive lo fa 'non per dare risposte ma per creare dubbi nell'ottica di un attivo catastrofismo nichilistico'. Il dubbio che crei, a leggerti fra i tuttologi facebookiani, è se ci sei o ci fai. Fattene una ragione. Buonanotte...


Nessuno: Ma se io sono nulla perché ti scaldi tanto? Che te ne frega di citarmi e dirmi vero Nessuno che non esistono più le mezze stagioni? Vero che si stava meglio quando si stava peggio? Se non creo nessuna reazione, perché reagisci? Ti trovo un poco patetico in questi tuoi inutili contorsionismi, come l'insetto che cozza contro il vetro e non sa come uscire all'aperto... Ti da fastidio il mio blog? Non leggerlo, dove sta il problema? E se pure fossi come il tuo pizzicagnolo che ci sarebbe di male? Non pretendo mica di essere migliore di un pizzicagnolo e soprattutto non parlo dei pizzicagnoli con il tuo snobismo da salottino bene... Non è nemmeno colpa tua, è che sei vecchio, sei irreggimentato, inquadrato, un perfetto soldatino, sei trito, manducato, impoverito, depauperato di neuroni e ora levati dai coglioni.

Bannamento...


La domanda a questo punto sorge spontanea perché un qualsiasi mediocre intellettualetto pensa di essere migliore di un buon pizzicagnolo? Cosa o chi gli da diritto di pensare questo? Non ci saremo un poco montati la testa?








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2 commenti:

  1. Lei ci fa una figura gigantesca, signora. Però complimenti, a rendere pubblica un'asfaltata del genere ci vuole coraggio. Adriana Capicchioni

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    1. In realtà erano già pubblici, stavano sulla bacheca (pubblica) di fb. Non ho fatto altro che riportare la conversazione. Ovviamente l'interlocutore non ha gradito molto. Mary Blindflowers.

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