domenica 26 giugno 2016

Lo sfruttamento alimentare collettivo©


Di Libri Libretti©

Lo sfruttamento alimentare (Collettivo controinformazione scienza), Collettivo di documentazione di Pistoia - Stampa Alternativa, 1975, formato 21x27,5.



Dopo l’arrabbiatura di ieri sera, a causa della cancellazione su fb di un mio articolo, evento straordinario perché non mi capita mai, ho passato una notte serena, mi sono alzato in perfetta forma e desideroso di spulciare le pile dei libri che mi sono arrivati e che ancora non ho avuto modo di guardare e catalogare. Ho visto i post di Maria Concetta che ha dimostrato una tesi che portavo avanti da tempo, primo penso che ci siano due trattamenti diametralmente opposti tra chi paga e chi si affaccia ai social gratuitamente e secondo che a Facebook non interessi niente se posti un nudo, pornografia o sesso esplicito, ma non puoi parlare di cultura a tanti. La penna fa paura, la penna crea informazione, cultura, l’ignoranza ti rende gretto, povero di spirito, una pecora che segue il gregge, diventi ubbidiente, non riesci ad esprimere le tue opinioni, non ne hai. La parola rimane scritta sul foglio, la puoi tramandare, rileggere e attraverso la lingua, suo indispensabile strumento, puoi discutere, confrontarti, dialogare e soprattutto ti puoi ribellare. Tutto ciò fa paura, meglio interrompere, segare alla radice, niente deve germogliare, la scrittura, mezzo con cui la lingua si affila come una spada, è uno strumento troppo potente. Gli strumenti potenti in mano al popolo vanno sotterrati, tolti dalla circolazione e la Casta continua così la sua buona convivenza.
Quindi i libri fanno paura, metti che, distrattamente, qualcuno li legga, anche lui verrà informato; il libri scomodi vanno tolti dalla circolazione, ritirati dal commercio, mica si censurano, la condanna rimane scritta, può essere sbadatamente letta, si fanno sparire, si mandano al macero, si acquistano in quantità notevole per poi, senza volerlo, sotterrarli. Anche “Lo sfruttamento alimentare” con tutta probabilità ha subito un percorso del genere, introvabile è presente solo in sei biblioteche che tolta la Braidense di Milano, le altre si occupano specificatamente di movimenti di liberazione. Il libro edito dal Centro documentazione di Pistoia e Stampa Alternativa nel 1975 ha precorso i tempi, era avanti con le idee e soprattutto faceva conoscere altre realtà fuori dall’Italia proponendo ritagli di giornali di altre nazioni. Il fascicolo, uno dei numerosi interventi di Stampa Alternativa sui temi della salute e alimentazione, denunciava le innumerevoli sofisticazioni e truffe dell'industria alimentare ai danni dei consumatori. Dopo quarant’anni è sempre attuale, purtroppo introvabile e quindi illeggibile.


Puoi votare altri articoli anche in questa pagina.
Share this page


Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci commento