mercoledì 15 giugno 2016

Cenotafio del misantropo©

Di Paolo Mazzocchini©





Aveva in uggia cerimonie e rituali

di società, sprezzava le liturgie, le messe

cantate con le quali l’umanità esorcizza la sua

ombra, in(o)dora la sua carcassa col turibolo barocco 

di onori e di ideali; detestava battesimi compleanni

ricevimenti e sponsali; trasceso il limitare della 

terza età - quando ormai parenti e sodali

ad uno ad uno rotolano decotti, giù 

dal pero della caducità - in un raptus

di scontento si suicidò per scansare

i convenevoli di troppi funerali.

Qui non giace: le sue ceneri

cantano col vento.



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