giovedì 19 maggio 2016

TOTO PROFLABAT PECTORE… (notte in corsia d’ospedale)©

Di Paolo Mazzocchiniz©



Si leva come vento notturno una pensierosa

ouverture di sibili sbiascicati, onda

lenta che svetta improvvisa nel grumo

di un ruggito, esplode nella cresta

del sonno, atomico enfisema

che sbrana l’aria innocente

cala il suo fendente al napalm

tra gore ombrate di esotiche verzure

a pena germinate. Pareva quasi acquetata

la belva – nel mentre che risali

la china erbosa del sogno e affiori

oltre un velo d’idillio. Invece

di colpo ne rilievita il fiato

tracolla la dentata noncuranza

del masso che rimbalza sopra

tenerelli fiori di prato, precorso

dal boato che sventra ogni

torturata speranza.





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