domenica 22 maggio 2016

Totò massone? Forse che sì, forse che no©

Di Mary Blindflowers©




«Nella Sede storica di Piazza del Gesù, 47. E' passato all’O. Et. l’Illustre Fr. Antonio de Curtis 30° Venerabile della R.L. "Fulgor Artis" dell’O. di Roma. Il titolo distintivo che Egli scelse per la Sua bella Officina significò per Lui incitamento e passione per quell’arte incomparabile di cui attinse con indeclinabile fede le più incantevoli cime. La Massoneria abbruna i suoi Labari con infinita tristezza; ma con il massimo orgoglio iscrive il Suo nome sul Gr. Libro d’oro degli innumeri Fratelli che con la loro arte ed il loro ingegno onorarono l’intera umanità».

Questo l'annuncio della Loggia Fulgor artis sulle pagine del Tempo di Roma alla scomparsa del celebre ed indimenticato Antonio de Curtis, in arte Totò, il 21 aprile dell'anno 1967.

I bene informati dicono che fosse arrivato addirittura al 30° grado, un grado importante e che l'affiliazione alla massoneria sia avvenuta nel 1944.

Luciano De Crescenzo che ha conosciuto Totò nega: 

"Totò massone? Luciano De Crescenzo non ci crede. "Non può essere vero - sbotta lo scrittore - io che l'ho conosciuto, lo posso dire: tutto poteva essere tranne che un massone". De Crescenzo aggiunge: "Io parlerei di un' incompatibilità di tipo caratteriale. Perché ci si iscrive ad un' associazione più o meno segreta? Per ricavarne dei vantaggi, per contare di più. Ma a che tipo di vantaggi poteva aspirare uno come Totò, che nel suo campo era il massimo, e che ovunque andava era conosciuto ed amato da tutti?". "La verità è un' altra - prosegue lo scrittore - è destino comune a molti personaggi famosi finire senza saperlo in liste massoniche o, peggio, in elenchi di affiliati ad associazioni di criminalità organizzata. Ricordate Franco Franchi, sospettato di essere mafioso? E Claudio Villa, anche lui accusato di essere massone? In entrambi i casi, non era vero niente. Anche a me una volta, a Napoli, è capitato di essere trascinato ad una festa che - per fortuna me ne accorsi in tempo - era una specie di riunione della camorra. Ma da qui a dire che ero un camorrista ce ne corre".

A' livella invece secondo altri, tra cui l'avvocato Virgilio Gaito, Antonio Bassolino e il gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, sarebbe la dimostrazione artistica del riconoscimento dei valori e dei simboli della massoneria. 

Inoltre in alcuni film ed interviste il comico ricorrerebbe ad un linguaggio corporeo ispirato alla geometria massonica. Nel film "Letto a tre piazze", mentre scala una montagna dice che più su c'è un "massone" di cui ci si può fidare...

Ma sarà vero?

Totò fu veramente massone? 

Forse che sì, forse che no... 

Avrebbe detto “ebbene sì”, oppure “mi faccia il piacere?”...

L'unica cosa certa in Italia è che non c'è niente di certo, mai o quasi mai...
Non so voi, ma io più vado avanti e meno ne so in ogni campo...



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