lunedì 2 maggio 2016

Morto di fame©


Di Mary Blindflowers©



Sono un morto di fame

e me ne compiaccio,

perché ogni giorno mangio

pane e ghiaccio miei,

non quelli che mi butta

un qualsiasi indecente padrone,

sì,

morto di fame

e ne vado fiero,

perché potrò dire io no

non c'ero,

non ci sto,

non cedo

per un bacio di dei corrotti,

no,

non ci sto

anche se ho gli stivali rotti

e i piatti spaiati dentro

la credenza,

ma no,

io no,

non parteciperò

all'indecenza dei servi,

alle loro gozzoviglie,

morto di fame

sì,

ma vero,

immerso nel nero

dei miei giorni

tutti diversi,

e tu?

Tu chi sei?

Ti aduleranno

e poi

ti butteranno via,

quando avrai finito di divertire

la snobplatea,

sarai solo un servo,

un cane, uno tra tanti,

vittima delle meraviglie

del tuo ego.

Via di qua,

prego,

via di qua...

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