lunedì 2 maggio 2016

Datemi un idolo©

Di Fabrizio Raccis©



Datemi un idolo
per sputarci sopra,
un idolo di legno
che raccolga il mio
malessere.
Idolatri, gesuiti, assenteisti
babilonesi, anunnaki, blasfemi
in fila al super market
di lunedì.
Datemi un idolo
che possa contemplare,
uno sportivo, un divo,
un cabarettista da quattro soldi
che rispecchi il mio
malessere.
Ho sangue principesco
mio padre è un assiriologo italiano,
gli dei Anunna
hanno formato un collettivo
di divinità.
Datemi un idolo
per sputarci sopra
ogni malessere
gente che si accende il sigaro
con biglietti da 500 euro,
gente abbandonata
ai marciapiedi del mondo
senza un tozzo di pane.
Datemi un idolo
per sputarci sopra
ogni malessere
critici, opinionisti, euclidei
cartomanti, fascisti, eunuchi
in fila per un pasto caldo
alla mensa della caritas.

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