venerdì 27 maggio 2016

Cagliari sotterranea e satanica©

Di Fabrizio Raccis©




Secondo rapporti ufficiali ci sono in Sardegna dei veri e propri luoghi di culto dove si riuniscono i devoti del diavolo.
Per esempio a Via Ravenna, a pochi passi dalla Basilica di Bonaria c'è una sorta di ritrovo satanista: una grotta in cui compaiono croci rovesciate e simboli richiamanti il sabba.

Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate! 
Troviamo questa celebre citazione nella Divina commedia di Dante, terzo canto dell’inferno. E ben si addice a un luogo situato in vico terzo Merello a Cagliari.
Località: ex ospedale sotterraneo.
Purtroppo questa frase nonostante possa mettere timore ai più, sembra avere insuccesso dinnanzi al via vai di adulti e meno giovani che vi accedono spesso.
Gli abitanti del quartiere sostengono da anni di intravedere sopratutto la notte strani movimenti in questa zona appartata di Cagliari, esattamente in viale Merello, dove diversi afictionados accedono nel vico III per raggiungere un vasto giardino abbandonato e, da li, addentrarsi deliberatamente nelle vaste cavità sotterranee della zona.
Si racconta che storie di riti occulti e messe nere avrebbero dimorato a lungo in questo luogo, spingendosi nelle viscere della terra, nei cunicoli sotterranei scavati un tempo dai romani per estrarre la roccia.
Le caverne della zona, ampie e articolate su vari livelli, sarebbero anche divenute un ospedale durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Lo attestano medicinali sparsi sul pavimento delle sale più recondite, ed una cappella sacra, con tanto di altare.
Purtroppo, però, questo altare cristiano è stato profanato nel corso dell’ultimo ventennio da mani sacrileghe, forse le stesse che hanno dipinto strani simboli inneggianti a Satana. 
Roba da matti? Da invasati? Forse.




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