domenica 17 aprile 2016

Referendum tra caramella e supposta corroborante©


Di Mary Blindflowers©




Il referendum trivelle sì, no, è controverso.
Vedo sui social gente che agita le tastiere al vento sostenendo verità apodittiche, sicura del sì e del no senza che abbia un piccolo dubbio nel Belpaese delle certezze e del mandolino. 
Ma un'analisi più attenta forse farebbe capire che il mondo non è bianco, il mondo non è nero, è qualcosa di leggermente più complicato di quello che i media vorrebbero farci credere.


Il petrolio che vi piaccia o no lo usiamo tutti i giorni, da una parte eliminare le trivelle aumenterebbe la dipendenza dell'Italia dall'estero per le importazioni, e il trasporto del greggio comunque non è che sia proprio ecologico, per non parlare dei costi, dall'altra se le multinazionali continuano a trivellare di certo non si favorisce lo stato di salute del nostro mare. 
Peccato che il ni non ci sia, la terza soluzione, la migliore, non è prevista nel referendum. Non c'è una terza possibilità. O bianco o nero. Il ni deriverebbe dal fatto che le fonti di energia alternativa forse meriterebbero più considerazione in barba alle multinazionali del petrolio, ma gli interessi in ballo sono troppi forti, meglio trasportare greggio o trivellare piuttosto che cercare forme di energia che salverebbero il pianeta... 
E voi vi illudete votando sì o no di essere un popolo sovrano perché ve lo dicono due sgallettate politicizzate di giornaliste in tv? Andateci piano con le definizioni e le posizioni chiare in una faccenda che è davvero poco chiara... Non se ne esce... La politica e gli affari sono cose molto sporche...
La questione del referendum mi fa venire il mentre un bambino che vuole il gelato perché ci sono 40 gradi all'ombra, ma il padre non vuole spendere soldi per comprargli il gelato e gli propone una caramella alla menta rinfrescante o una supposta corroborante all'eucaliptolo, a sua scelta. Il bambino non vuole nessuna delle due, ma siccome il padre propone e dispone, ha una scelta non scelta che non include una terza possibilità, e tra la supposta e la caramella il povero bambino indifeso sceglie il male minore, anche se la caramella gli fa schifo lo stesso e non passerà la sua sete. 
Il gelato rappresenta le fonti di energia alternativa, il bambino è il popolo che si illude di essere sovrano mentre vive disinformato e schiavo in una sua infanzia limitante e infelice, il padre è lo Stato padrone e contemporaneamente servo di interessi economici più grandi di lui e la caramella e la supposta, insomma, penso che ci arriviate da soli...


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