lunedì 18 aprile 2016

La Saetta del referendum (I dialoghi di Nessuno)©

Di Mary Blindflowers©



Dialogo su fb.
Ho sempre pensato che l'intelligenza sia capacità di andare oltre l'apparenza della finta semplicità per scovare meccanismi sottesi, e penso che alcune affermazioni siano contraddittorie solo agli occhi di chi ragiona poco e male, senza riuscire a connettere i neuroni ad un tipo di elasticità mentale che non è per tutti.
Solo gli sciocchi pattinano sulla superficie e anche le saette che pensano di saperla lunga.
Intervengo in un post sull'astensionismo.


Nessuno: Se avesse vinto il sì non sarebbero state eliminate affatto le trivelle, sarebbero solo passate in altre mani, con gli impicci che possiamo solo immaginare... il referendum è una bufala, continuiamo a farci prendere per i fondelli dal sistema...

Saetta: ... dovevano smantellarle,

Nessuno: Non lo faranno mai... è impossibile...


Saetta: Con tutte le scoperte che ci sono nel mondo è possibilissimo. 


Poi... che non vogliono metterle in atto, è un altro paio di maniche.




Nessuno: Ma non vogliono, appunto, perché ci sono troppi interessi in ballo!

Saetta: Sì, ma non è impossibile.

Nessuno: Certo che no, niente è impossibile, ma lo è di fatto perché i soldi governano il mondo assieme ai giochi politici. Impossibile possibile o possibile impossibile, insomma, è semplice.

Saetta ora inizia a parlare senza soggetto, con un generico "li":

Saetta: Colpa di chi li segue, li vota e soprattutto compra la "caccachimicamanipolata" da una vita, perché non vogliono muovere il di dietro nel fare un bel niente.. con le proprie manine nella natura. Prima hai detto non è possibile poi niente è impossibile... dovresti metterti d'accordo con te stessa... ma tanto è tutta roba della stessa moneta... quindi se non esiste una, non esiste l'altra.

Nessuno: Di fatto nella realtà pratica è impossibile non perché non sia fattibile, ma perché le multinazionali e la politica lo rendono impossibile, non c'è contraddizione in questo, è un discorso coerente. E' possibile ma impossibile, come ti ho spiegato, e ora se capisci sei intelligente, se no sei uno come tanti... Non c'è contraddizione nella contraddizione...

Da qui Saetta ha cominciato ad andare in defibrillazione, non riuscendo a capire che la contraddizione non sempre è contraddittoria, concetto troppo difficile per lui, ha iniziato a dare segni di insofferenza con accuse gratuite e immotivate e offese di unidirezionalità di pensiero, senza spiegare niente, che gli hanno fatto dire: “vai così che vai bene... unidirezionale... hai detto che le multinazionali ti comandano...”.

Mi veniva da dirgli eh certo, brutto minchione che comandano finché usi il petrolio, a meno che tu non viva in una caverna con la clava e due fiori in mano, ma a che pro? Non si cava sangue da una rapa. E meno male che si chiama Saetta... Visto che c'era poteva chiamarsi fulmine di guerra...




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