domenica 24 aprile 2016

I nuovi mostri e non è una barzelletta©

Di Mary Blindflowers©




Una volta mi trovavo in tribunale a Roma e per caso nel corridoio ho assistito alla conversazione tra tre avvocati:

primo avvocato: tu che cazzo hai oggi?
secondo avvocato: una tipa con un braccio fratturato ha denunciato il mio cliente...
terzo avvocato: oh poverina, le ha fratturato un braccio (ride)... (ridono pure gli altri, rumorosamente)...
secondo avvocato: e tu?
terzo avvocato: niente, il solito drogato di merda a cui il mio cliente ha rotto il naso in galera, robetta oggi, tanto quello era tossico, che fa? Dovrebbero morire tutti sti tossici... 
primo avvocato: sì, che schifo... io vado in pausa adesso, mi faccio una trombata gratis con quella mignotta della Katia...
Gli altri: bravo, spaccala pure per noi... pacche sulle spalle...


Quando si dice la classe e la cultura...
Non so perché questa conversazione mi è ritornata in mente leggendo le intercettazioni telefoniche dei medici coinvolti nell'inchiesta Mala Sanitas...

Inoltre racconto un anedotto che mi è accaduto personalmente. Abitavo a Roma, erano circa le due del mattino, citofona un carabiniere: 

"Interno tal del tali?".
"Sì".
"Carabinieri".
"Che è successo?".
"Rapina in atto?".
"In che senso scusi?".
"Ci è arrivata una segnalazione che diceva che nel suo appartamento in questo momento c'è una rapina in atto!".
"Non mi risulta".
"Ah buona notte allora, abbiamo sbagliato interno".

Nei migliori manuali di criminologia è scritto infatti che per sventare una rapina in atto occorre citofonare prima...
La cosa triste è che non si tratta di una barzelletta.



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