lunedì 25 aprile 2016

Giancarlo Sepe e il teatro che non vuole morire©

Di Cosimo Dino Guida©



Ci sono cose stupende, c'è un teatro che non vuole morire, c'è un'arte che non può sparire.

A Roma, al Teatro della Comunità di Giancarlo Sepe in via Gigi Zanazzo 1, ancora per una settimana, uno spettacolo che non può essere dimenticato, The Dubliners.
Chiunque ne avesse la possibilità può andare a vederlo. Sarà ripagato con emozioni uniche e darà un segnale a quell'ammasso di letame marcio e maleodorante - che è l'amministrazione del Comune di Roma - che ha decretato con Alemanno la chiusura di tutte le attività culturali indipendenti, annullando ogni concessione (perché pagavano poco!) decidendo di fatto la chiusura si un teatro autogestito che vive da 44 anni. Nulla ha fatto Marino, troppo occupato a occuparsi di rastrelliere per biciclette, nulla faranno i nuovi amministratori che si occupano di tutto tranne che di cultura.
Oggi (domenica) doveva essere l'ultima rappresentazione. Gli attori hanno - invece - deciso di andare avanti ancora per una settimana in segno di protesta contro tutti coloro che considerano il teatro e la cultura un bene secondario.


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