martedì 22 marzo 2016

Soltanto la libellula©

Di Folco Andre Lasdo©




Ricordo che un giorno da bambino, girovagando nei campi trovai una siringa per terra. Qualcuno l'aveva gettata vicino alla riva del fosso, in un groppo di sterpame. 
La osservai da vicino, toccandola con l'estremità di un rametto. Sembrava un insetto morto. Una libellula color ghiaccio con un sottile arpione nero e le ali rattrappite nello stantuffo. Il corpo oblungo segnato dalle tacche numerate, conteneva delle perle di sangue scuro. Quel giorno faceva caldo. Come oggi.
I peschi in fiore parevano urlare di gioia. Le creature del sole e della pioggia divampavano, trasudavano resine, pulsavano in preda a un violento desiderio di rinascita. 
Soltanto la libellula, non aveva più niente da dire.

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