giovedì 31 marzo 2016

L'arte non si spiega?©

Di Mary Blindflowers©



Di recente ho partecipato ad una discussione su fb relativamente ad un post contenente varie immagini d'arte corredate da un articolo generico sulle qualità dell'autore.
Una persona che mi è parsa intelligente, è intervenuta chiedendo incuriosita spiegazioni all'artista sul significato delle sue opere e lui ha risposto in modo piuttosto secco che l'arte non si spiega. 
Siccome l'autore del post in oggetto mi aveva chiesto il giorno prima di postare un suo articolo sulle opere dell'artista suo amico nel mio blog, mi sono incuriosita, anche perché si era offerto di mandarmi i cataloghi. Inolte non posto mai a caso, visualizzo sempre i contenuti. 
Poiché dalle fotografie postate, mi sembrava che la tecnica comportasse l'uso di pittura, unita a ritagli di giornale di probabile origine pornografica, incollati sul supporto, ho chiesto notizie sulla tecnica usata, notizie che sicuramente non avrei chiesto se avessi visto i dipinti di persona. Purtroppo una foto è una foto che ci da una visione limitata delle cose, non si vedono le pennellate, non si vede bene la tecnica, insomma ho avuto l'idea malsana di pormi delle domande. 
Siccome questo è il secolo delle certezze, tutti sanno tutto e soprattutto tutti sono tutto, ho commesso un errore imperdonabile, tant'è che alcuni benpensanti, cavalieri senza macchia e senza cervello, mi hanno dato sic et simpliciter della matta.
Chiedere ad un autore informazioni sulla tecnica, ma scherziamo! Sono segreti!
L'autore, sbagliando completamente il congiuntivo, risponde, a sua volta, che le notazioni sulla tecnica sono del tutto superflue e che se voglio più informazioni sulle sue opere posso guardare il suo sito, che, tra l'altro, neppure si prende la briga di linkare. Tutto questo dopo che mi era stato chiesto di pubblicizzarlo nel blog... 
Ora mi domando forse certi “artisti” si sentono superiori al resto del genere umano?
Pensano che tutti abbiano il tempo di cercarli nella rete per visionare i loro favolosi collage pittorici di porno-nudo? 
L'arte non si spiega.
E perché?
Non capisco.
Se qualcuno mi chiedesse spiegazioni su un mio dipinto o un mio libro non avrei problemi a spiegare, perché l'arte è prima di tutto comunicazione che poi si dirama in significati soggettivi che esulano perfino dagli intenti dell'autore. Ognuno può vederci ciò che vuole nel suo percepire soggettivo, resta il fatto che l'autore può interagire col mondo.
Tutte le opere umane hanno una ragione, un inizio e una fine, perciò, siccome anche un dipinto è un'opera umana, può essere fino ad un certo punto spiegata.
Per esempio, quando elaboro un dipinto per una copertina metto degli elementi simbolici che rimandano al libro stesso e che hanno un senso, spiegarne il significato non è complicato, dato che il libro l'ho scritto io.
Ma io sono Nessuno e mi fa piacere dare spiegazioni a chi si interessa, gli altri sono tutti Picasso e in poche parole, non hanno bisogno di spiegare niente, perché, anche se non sanno usare bene i congiuntivi nel risponderti, dimostrando che per loro l'italiano è un optional, anche se postano e poi cancellano tutti i loro commenti, sono tutti dei geni, dei grandi artisti la cui tecnica alchimistica e misteriosa, non può mica essere comunicata così, su due piedi, ai profani e comuni mortali che manifestano curiosità.
Basta dunque con la curiositas mater scientiae, stop, alle domande, solo certezze, solo ontologia...
E così gli dei rispondono dall'Empireo che l'arte non si spiega, danno un colpo di tosse, si aggiustano il colletto della camicia, si lisciano la barba di garibaldina gloria e cercando di darsi un contegno da grandi eroi incompresi, guardano i curiosi con distacco da divinità irraggiungibili, tossiscono ancora, e cancellano i commenti.
Noi comunissimi e volgari mortali possiamo solo sperare che simili eroi muoiano tutti giovani, artisticamente parlando, si intende, per il resto lunga vita a tutti, belli e brutti. A tutti, sì, ma proprio a tutti. 
Il mondo è bello perché è in costante caotica avaria.


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