mercoledì 2 marzo 2016

Ecce Homo©

Di Libri Libretti©


Vorrei prendere spunto dalla sollecitazione di Arianna Calò e presentare il più bel libro di George Grosz. “Ecce Homo” («Ecco l’uomo» - le parole pronunciate da Ponzio Pilato quando presentò Gesù Cristo al popolo) era composto di ottantaquattro disegni in bianco e nero e sedici litografie acquerellate a colori. I disegni rappresentano un panorama vasto dei personaggi che brulicano nella città di Berlino: uomini e donne corrotte, visi sbigottiti e feroci, disorientamento tra nazismo e comunismo, strade di periferia dove si aggirano ubriachi e mendicanti, case di operai, squallidi bordelli, protettori, prostitute, soldati impettiti, invalidi di guerra. 


Grosz in “Ecce Homo” è al culmine della sua vena satirica, il tratto è nitido e graffiante, mette in campo tutta la sua arte e ci riserva, con devastante acutezza e umorismo selvaggio, le scene più complesse, a volte con punto di vista futuristico altre con figure reali sovrapposte come se fosse una foto. Poco dopo la pubblicazione, nel 1923, tutte le copie disponibili vennero sequestrate dalla polizia di Berlino, Grosz e il suo editore vennero perseguitati per oscenità. I nazisti ne ordinarono non solo il sequestro ma anche la distruzione, le opere furono pubblicamente bruciate nel maggio 1933. 

Furono completamente distrutte anche se un giudice del tribunale aveva disposto il sequestro e distruzione di sole 17 tavole, oggi ne esistono veramente poche copie e quelle che si riescono a trovare sono prive delle 17 tavole sequestrate. Vista la mala parata, in quello stesso anno, Grosz emigrò negli Stati Uniti.

Guardiamo se riesco a fare chiarezza nella complessa vicenda editoriale. “Ecce Homo”, fu pubblicato dalla Malik Verlag in cinque diverse edizioni a cavallo di due anni 1922/1923, è un compendio selezionato di disegni di Grosz che vanno dal 1915 al 1922. 


La grande edizione totale di acquerelli e disegni (si parla di 10.000 copie) replicati in un processo di riproduzione meticolosa fu pensata per garantirne la loro distribuzione di massa. Edizione Deluxe contrassegnata con la lettera A e numerata da I a L contiene 16 litotografie poi acquerellate a mano a colori e 84 litografie in b/n tutte sciolte in un portafoglio di seta, ogni stampa firmata dall’artista. Edizione Deluxe contrassegnata con la lettera B1 e numerata da 1 a 100 contiene le 16 litografie acquerellate e le 84 in b/n sciolte in un portafoglio di mezza pergamena, ogni stampa firmata dall’artista. Edizione B2, uguale alla precedente, ma le litografie in b/n non sono firmate, firmato solo il colophon. Edizione C uguale alla precedente ma nessuna litografia è firmata, firmato il colophon. Edizione D stessa edizione senza nessuna firma vincolante. Dopo la morte dell’artista la moglie e i figli concessero l’autorizzazione per la ri-pubblicazione di “Ecce Homo” e nel 1965, Bruxelles e Bruxelles riprodusse le litografie in un libro rilegato in dimensioni minori all’originale; nel 1966 la Grove Press pubblicò nuovamente un’edizione in un formato ridotto rispetto all’originale con l’introduzione di Henry Miller.




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