domenica 6 marzo 2016

Chiudete i blog! (I dialoghi di Nessuno)©

Postata da Mary Blindflowers©.

Conversazione su fb. La morale è: a volte quando si odiano i blog si finisce dentro un blog. Poi le altre morali sarà il lettore ad estrapolarle, da solo.







Flavio Pagano: Aprire un blog, in una società evoluta, dovrebbe essere più difficile che prendere il porto d'armi. 
Invece il web ha inferto al giornalismo, soprattutto a quello sportivo, il colpo di grazia.
Ogni giorno dobbiamo spalare montagne di m@@@a, ma dalla tempesta d'imbecillità che si scatena la domenica quando c'è il calcio, non c'è difesa.
A pensare che un tempo di sport scrivevano autori del calibro di Marinetti, Saba, Montale, Buzzati, London, Shaw, e giornalisti come Ghirelli o Pacileo, vengono i brividi....

E come se non bastasse la Juve ha vinto pure oggi! 


Nessuno: Basta con questo un tempo..., con queste nostalgie da veteroregime, ognuno sia libero di dire ciò che vuole, anche le stronzate perché no? Se non ci fossero i blogger non avreste niente da scrivere nei post. Un blog può essere un'occasione di confronto, di riflessione e un modo per dar voce a chi non ne ha nei canali ufficiali di regime in cui scrivono i soliti raccomandati servi del sistema. Non tutti i blog fanno schifo.

Flavio Pagano: Per carità, infatti come vedi tu sei libera di dire tutte le tue....

Nessuno: grazie, soprattutto perché quei puntini indicano che dico stronzate, sai dove te li devi infilare?

Nessuno: I libri di London oltretutto mi annoiano forse anche più dei tuoi inutili post.

Flavio Pagano: Su non te la prendere adesso (e, sei entrata a gamba tesa. E invece il tema è serio e attendersi all'entropia come dato di fatto è assurdo. London lascialo stare. Vedi? Prima di scriverlo sul corriere della sera ci avresti (si spera) pensato su. Invece qua l'hai sparato così, completamente a vanvera.

Nessuno: Sul Corriere della Sera e su tutti gli altri giornali, i giornalisti scrivono quello che il regime vuole che si possa sapere, non quello che pensano realmente, perché in Italia non esiste una libera informazione, ma solo notizie pilotate. E non ho sufficienti raccomandazioni per scrivere sul Corriere della sera e se le avessi avute mi avrebbero cacciato via, e non solo perché London non mi piace. Nessuno può dire quello che pensa, tantomeno scriverlo.

Flavio Pagano: Io ci scrivo, e non mi risulta. Meno male che ci sei tu a dare queste notizie epocali....

Nessuno: No, meno male che ci sei tu a fare il saggio fingendo di ignorare ciò che tutti sanno ma nessuno dice perché non sta bene... Non si fa carriera dicendo il vero... Al rogo la carta stampata, al rogo l'informazione di regime, i giornali segnano la fine della verità e l'inizio della farsa... Usateli per pulirvi il culo.

p.s. 

Forse sul Corriere della Sera avrei scritto 
c@@o...










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1 commento:

  1. *F. Pagano.....Non discuto per il Corsera certo standard elevato squisitamente tecnico - collaboratori inclusi- tuttavia ci sorprendono due cose: giudizi lapidari su un blog e su una scrittrice blogger direttrice di un blog pur già segnalato a livello nazionale come la scrittrice stessa; il negazionismo del giornalista in questione su certa non discutibile (a meno di essere ingenui o ciechi) casta culturale e editoriale in Italia (come quella dei giornalisti). Parlando di grandi numeri, ovviamente ci sono molte eccezioni, ma perdenti in ultima analisi negli effetti prevelenti nel mondo reale che funziona come una Rete o Sistema e non con parzialità riduzionistiche, condizionando in modi precisi e decisivi il Reale stesso culturale e mediatico. Non ultimo, liquidare la democrazia di accesso privato ai blog, la Rete stessa come Rete Attack al giornalismo gutenberghiano, nell'era dell'informatica e della comunicazione istantanea dopo Internet, il blogger-figura novità stesso come free Journalism complementare almeno, mah mai letto McLuhan, De Kerckchove, Negroponte eccetera? Non tutti i blogger sono invasati che abusano della libertà, alcuni sono sperimentali e controculturali, per fortuna anche culturalmente, mediaticamente scorretti e ci pare dignitoso.

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