mercoledì 30 marzo 2016

Bruxelles, troppe domande senza risposta©

Di Mary Blindflowers©




22 marzo 2016. Attentato di Bruxelles. L'Europa, dopo Parigi, di nuovo colpita al cuore. Morti, feriti, kamikaze che al grido di “Allah è grande”, si fanno saltare in aria con ordigni pieni di chiodi. Tutte le reti trasmettono il filmato che ci mostra "in diretta" l'attentato.
Siamo proprio sicuri di aver visto giusto?
Se leviamo l'audio dai video che a reti unificate, le televisioni hanno mandato in onda, ci accorgiamo che si tratta di immagini false, in cui i feriti hanno abiti stracciati ma non ferite evidenti, un uomo addirittura si alza con un bambolotto di plastica in mano in mezzo ad un'atmosfera fumosa, e poi molte tv in tutto il mondo hanno mandato in onda frammenti, opportunamente modificati di filmati dell'attentato all'aeroporto di Mosca del 2011 spacciati per scene originali e in diretta dell'attentato di Bruxelles. C'è un Grande Fratello che gestisce l'informazione globale? Tutti si servono della stessa fonte? E' evidente che i giornalisti non lavorano in autonomia, che c'è un potere occulto che gestisce.
E poi passiamo ai morti.
Durante la strategia della tensione i giornalisti ci facevano vedere i morti, i corpi straziati. La foto del cadavere di Aldo Moro ha fatto il giro del mondo.
Lo stesso accade per le vittime della mafia, i giornalisti non si fanno troppi scrupoli, lo scoop è scoop, insomma fotografano, ci mostrano la morte in diretta, il sangue, lo strazio dei corpi.
Per Bruxelles non è stato così.
Una signora belga dichiara davanti alle telecamere di aver visto tutto, dice che era vicina al posto dell'esplosione, che ha visto facce coperte di sangue, peccato che lei non abbia neppure un taglio, né sul viso né sulle mani e mentre parla non tradisce la minima emozione.
Il ferito all'ospedale idem, non presenta in apparenza ferite, sulle mani non ha neppure un taglio, lo stesso dicasi per il viso, e anche degli altri presunti feriti noi vediamo il sangue sopra i pantaloni, i vestiti strappati, ma di ferite non ne vediamo... La ragazza con la camicia strappata, per esempio, mostra il ventre nudo intatto...
Non è strano?
E i morti?
Neppure l'immagine di un morto, eppure il kamikaze si è fatto saltare in aria con un ordigno a cui sarebbero stati aggiunti chiodi e bulloni. I giornalisti questa volta sono stati davvero tanto sensibili, non hanno fotografato neppure un morto.
Non vi sembra strano?
La sorveglianza.
Com'è possibile che due kamikaze pieni di esplosivo riescano ad eludere completamente i controlli e farsi saltare in aria?
Che sicurezza c'è allora negli aeroporti in cui non ti permettono neppure di portare sull'aereo una bottiglia d'acqua?
Com'è che nonostante le falle nella sicurezza nessuno sia stato indagato per quello che è successo?
Nessuno è responsabile del fatto che i controlli siano stati elusi?
Poi perché gli attentatori lasciano sempre traccia di sé? Che bisogno c'è di fare questo quando poi possono rivendicare l'attentato?
Perché dopo la loro morte nessuno parla più di loro, né indaga sulle loro vite?
Perché mai nessuno parla dei finanziatori dell'Isis e dei grossi affari che l'occidente civilizzato fa con paesi arabi simpatizzanti dei terroristi?
Il redattore capo di The Truther il 16 marzo scrive che la Cia avrebbe realizzato un false flag a Bruxelles tra il 16 e il 23 marzo. Palla di vetro o consapevole informazione forse pilotata?
Poi accadono cose strane. Un presunto missionario diciannovenne mormone americano, Mason (massone) Wells (come Herbert J. Wells), sarebbe sopravvissuto a tre bombe in tre posti diversi, Boston, Parigi e Bruxelles. Secondo voi quante probabilità ci sono che questo sia accaduto veramente?

Ci diranno mai la verità?
E il fatto che ad un osservatore neppure tanto attento non possa sfuggire che le immagini siano smaccatamente false, non fa venire in mente l'idea che anche il falso sia orchestrato apposta in modo apparentemente ingenuo? Voglio dire forse volevano che il falso fosse evidente?
E credete davvero di sapere tutto sull'attentato dell'11 Settembre?
Interrogarsi anche senza essere complottisti e non assorbire passivamente tutto ciò che ci viene detto, credo sia lecito, perché c'è qualcosa che non torna, qualcosa di storto, di non comprensibile...
Del resto la storia dimostra che non tutto ciò che appare è vero, e oggi con le favolose magie della tecnologia, si può servire di tutto sul piatto freddo dell'informazione globale e della geopolitica mondiale...
L'importante è che alla fine il cittadino comune sia confuso, e in pratica non capisca niente. A questo serve l'informazione oggi, a non farci capire.

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