martedì 16 febbraio 2016

Concorrenza sleale©

Di Andrea Dotti©



-Bene, vedo che ha seguito i miei consigli; l'uniforme aumenta la discrezione della sua presenza. Ora è più difficile individuarla; la lascio proseguire con le sue attività. Buon pomeriggio- . Il gigante dai lineamenti squadrati e il cranio sempre perfettamente rasato ha parlato.
Un discorso lungo per il suo carattere. Darejan Tibilov ex colonnello dei servizi segreti Georgiani è un uomo d'azione e apre la bocca solo quando indispensabile; silenzioso come un felino lascia l'ufficio avvolto nella penombra e con delicatezza richiude alle spalle la spessa porta corazzata rivestita con legno pregiato.
Insaccata in una delle tante mimetiche dagli improbabili colori prodotte a basso costo a Myanmar e rivendute da commercianti Thailandesi una giovane donna è seduta dietro una scrivania trasparente e leggera. Pelle ambrata e lunghi capelli neri fluidi; abituata all'abbigliamento elegante delle persone d'affari non riesce a immaginarsi vestita con gli abiti che indossa in questo momento.
Anche di fronte allo specchio l'inconscio percepisce un sogno; invece è l'evoluzione della realtà.
Clarinda Serrano figlia di Gualterio, un uomo che ha creato da solo l'impero finanziario ereditato dalla adorata Clarindita. Un percorso iniziato da un adolescente piccolo spacciatore nei vicoli di Malambo e concluso da un adulto alla guida di una della maggiori organizzazioni dedicate alla produzione e al commercio di cocaina dell'America del sud.
La giovane ereditiera, educata in referenziati collegi europei e laureata alla prestigiosa università dei gringos a Harvard, non ha avuto scelta; per volontà testamentaria del padre e degli affiliati all'organizzazione è diventata il capo.
Grazie al suo stile manageriale la struttura è cresciuta. Redditizi investimenti in fondi bancari globali hanno portato a utili reinvestiti nell'ampliamento delle attività espanse nella distribuzione al dettaglio del prodotto in quasi tutto il pianeta.
Sul fronte diplomatico altre organizzazioni simili sono state inglobate, a volte con le buone elargendo denaro e favori mentre in altri casi i modi energici si sono rivelati indispensabili.
Senza gli eccessi plateali del defunto capostipite; lui non esitava a fare a pezzi nemici e antipatici con la motosega durante le feste di famiglia, generalmente prima del dolce.
La figlia è ricorsa a specialisti, tecnologie precise, intelligence e parecchie rimozioni asettiche e terminali. Nessuna traccia dei cadaveri, prove assenti; ma i rimasti in vita capiscono e accettano le condizioni della Signorina Serrano.
Anni di incessante lavoro sono alla base del cartello di Santa Firmina, l'organizzazione del narcotraffico più potente del pianeta. L'equivalente di una multinazionale nelle mani di Clarinda, l'imperatrice della polvere bianca, protetta da un esercito privato composto da esperti mercenari comandati dal granitico Tibilov.
Nell'ufficio dalle pareti color pesca le mani della donna spostano un mouse; sullo schermo scorrono immagini che mostrano scene di panico. Persone impazzite, confusione. Interi agglomerati urbani fuori controllo, incidenti e azioni inspiegabili.
In un angolo un pregiato e laccato mobiletto orientale supporta le proiezioni olografiche della Beata Vergine e del volto del padre sorridente; un cero votivo acceso si consuma lentamente esalando un sottile filo di fumo grigio.
Gli eventi attuali derivano dalle scelte delle nazioni europee. Mentre il vecchio continente è percorso dalla periodica ondata salutista che quasi scatena persecuzioni contro i fumatori al parlamento di Bruxelles decidono di liberalizzare l'impiego degli stupefacenti, almeno per uso personale.
I politici hanno fiutato guadagni e vantaggi. Il numero dei fumatori diminuisce, le entrate generate dalle imposte applicate ai prodotti originati dal tabacco subiscono una flessione direttamente proporzionale.
Nascono i Monopoli Europei, specializzati nella produzione di cocaina sintetica. Gestione statale targata Unione Europea e concessione a rivenditori autorizzati dalle singole nazioni.
La neve artificiale arriva nelle narici di milioni di consumatori a prezzi convenienti. Il testo della Commissione Europea richiede solo il compimento del sedicesimo anno di età e vieta la diffusione dei risultati di ogni forma di indagine medica relativa ai soggetti che la assumono.
Oltre agli introiti fiscali elevati i clienti sono cittadini dinamici e felici; non aderiscono a movimenti di protesta e evitano di occuparsi della realtà che li circonda.
Per l'azienda della manager Serrano un brutto colpo. Ma reagisce; ingaggia avvocati esperti in diritto commerciale e riempie di banconote le grosse tasche dei parlamentari.
In pochi mesi la legalizzazione è estesa anche alla polvere naturale e di importazione; il braccio di ferro è incessante. I Monopoli tendono a ribassare i prezzi e lei deve seguirli per mantenere le quote di mercato limitando così i guadagni.
Poi gli europei, grazie a alcune famiglie, iniziano a penetrare il mercato illegale degli Stati Uniti. Clarinda risponde con metodi che avrebbero fatto la gioia del padre. Automobili esplodono, depositi clandestini bruciano e un buon numero di esponenti dell' onorata società sono corpi putrefatti e cibo per topi lungo i condotti fognari.
La situazione in America settentrionale è di nuovo sotto controllo ma è una vittoria seguita dall'orrore; intere piantagioni deperiscono, marciscono e muoiono.
I botanici e gli agronomi individuano la causa; un organismo geneticamente modificato.
Parassita spietato attacca esclusivamente le piante di coca e è innocuo per le persone, animali e altre colture. Con rapida efficienza, grazie a contatti oscuri e sotterranei, il colonnello georgiano porta alla luce l'origine del problema.
Delhi Airship. Società Indiana specializzata in operazioni contractor con droni per qualsiasi applicazione civile e militare richiesta. Pagata dai Monopoli Europei, con l'aiuto di una società di copertura legata alla triade, per rilasciare da alta quota i microscopici organismi assassini programmati per fare del male alle tenere pianticelle di cocaina assestando così un colpo mortale, o quasi, alla concorrenza.
Per ingraziarsi il cartello di Santa Firmina esponenti della mafia Cecena fanno sapere che lo spietato OGM è stato sviluppato da una società temporanea di imprese chimiche Tedesche completamente finanziata con i fondi europei per la ricerca scientifica.
La struttura guidata da Clarinda corre ai ripari. Coltivazioni idroponiche in ambienti chiusi; vecchi stabilimenti dismessi sono completamente sigillati e ventilati solo con aria accuratamente filtrata e analizzata. In una foresta di luci artificiali e irrorata con acqua purificata cresce la cocaina naturale 2.0.
L'affronto è pesante e il clan Serrano, per non perdere la credibilità globale, deve vendicarsi. Clarindita riflette a lungo. Poi incarica gli esponenti del cartello di occuparsi del reclutamento di hacker, specialisti in automazione e produzione chimica.
Compensi elevati, alloggi lussuosi gratuiti in sud America, assistenza di ogni genere e scuole private per i figli. Una offerta allettante per molti tecnici europei desiderosi di allontanarsi da impieghi precari, crisi aziendali ricorrenti e salari miseri.
Incorniciate nel monitor la donna in mimetica continua a osservare scene di devastazione. Il pensiero corre al quartiere chiamato “distrito de cerebros” dove ha riunito i tecnici europei. Una risorsa preziosa amorevolmente difesa da gente attrezzata con armi da fuoco e fede assoluta in santa Firmina.
Abbandona il mouse. La mano curata alza la cornetta attaccata a un telefono dal design minimalista svedese e preme un tasto. Sequenza di toni; il numero corrisponde al cellulare del vecchio zio Pepito incaricato di tenere sotto stretta sorveglianza il “distrito de cerebros”.
-Mia adorata nipote...- risponde una voce generata da corde vocali corrose dai vapori lasciati da infinite bevute di tequila.
-Pepito, adorato zietto. Tutto a posto, nulla di strano?-chiede con dolcezza Clarindita.
-Tranquilla. Pace e serenità come sempre. Garantito da Pepito Serrano. Non preoccuparti...è che tu sei troppo buona. Uccidi i nostri nemici e poi fumati un sigaro-
-In questo momento pagano cara la loro vigliaccheria. Caro Pepito continua a essere i miei occhi e le mie orecchie. La vendetta prosegue. Ciao zio.-
-Sempre a disposizione piccola mia-.
Tutto come previsto. Nelle unità produttive dei Monopoli Europei gli esseri umani non esistono. I processi di sintesi sono affidati a robot gestiti da sistemi di intelligenza artificiale multi livello. Attraverso la rete comunicano con i centri elaborazione dati delle sezioni amministrative e commerciali.
I “cerebros” hanno seguito le correnti di dati, violato protocolli, scardinato algoritmi di sicurezza e deviato le intelligenze artificiali. Un attacco elettronico definitivo.
Per quarantotto ore i magazzini accumulano dosi alterate, in grado di produrre allucinazioni e deliri. Successivamente una serie di guasti apparentemente inspiegabili e non rilevati dai dispositivi di sicurezza provoca incendi e distruzioni in tutte le installazioni industriali.
I tempi stimati per ripristinare la produzione sono dell'ordine di diversi mesi. I Monopoli prevedono uno spaventoso accumulo di perdite e le loro quotazioni in borsa rotolano impietosamente verso il basso.
Ovunque avidi consumatori inalano polvere bianca difettosa. Posseduti da demoni esistenti solo nelle loro menti compiono azioni insensate e pericolose. Seminano distruzioni e morte.
Lo spettacolo atroce è ripetuto in diretta streaming in rete. Clarinda con gelido distacco vede i risultati della sua azione globale; il cartello di Santa Firmina è destinato a recuperare parecchio spazio nel mercato mondiale degli stupefacenti.
Ai Monopoli la prossima mossa. Clarindita in uniforme è pronta a tutto.
Per difendersi dalla concorrenza sleale ha dovuto iniziare una guerra; ruota sulla sedia girevole e guarda il verso il mobiletto.
Il cero è esaurito, spento. I suoi occhi incrociano le immagini tremolanti della Vergine e del padre; silenziosamente inizia a pregare.




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