lunedì 18 gennaio 2016

Tenebrosa luce©

Di Gabriel Lure©
(Revisione di Mary Blindflowers)




Cadranno i chiodi senza fare rumore,

nel buio cercherò i miei occhi per non sentire più dolore,

per non ascoltare le coltellate che scivolano come sudore.

Non dormono mai i corvi,

a stento mi dileguo fra gli olii ed i motori,

se fossi meno lesto finirei investito,

se fossi più veloce non reggerei l'attrito.

Piovono solo lividi di sorrisi apparenti,

cade il lutto dello sviscerar moderno.

Non c'è più moschea, croce, sinagoga, voce o denti contro cui potermi infrangere.

Solo il sogno risorgerà

oltre tenebrosa luce,

domani, forse...


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