sabato 26 dicembre 2015

UMBERTO NOTARI (1878 - 1950)©


Di Libri Libretti©



«Ah! sì. Oggi io sono una donna, la donna vera, come mi vogliono tutti coloro che mi attorniano, come la società con il suo nuovo pudore esige che la donna sia; sono la donna che non ha più dolore, che non ha più angoscia, che non ha più pietà e non ha più commozione, sono la donna senza amore, senza illusioni, senza famiglia, senza entusiasmi; sono la donna che non ha più altro che nervi di acciaio e un cervello accanitamente teso alla rapina.


Immaginate voi la femmina che vende, che negozia e che traffica la sua intelligenza, la sua eleganza, il suo spirito e il suo fascino a prezzi favolosi, che manda una giarrettiera in cambio di una collana di diamanti, che offre per un yacht, una scarpina di seta e che in una cassaforte, dopo averla esaurita, lascia un semplice biglietto di visita? Tale io sono.
E quando mi abbandono nuda a chi ha potuto sostenere l’urto frenetico della mia rapacità, allora mi copro il viso con una piccola maschera di velluto nero perché di me non resti ai miei folli conquistatori che un corpo anonimo, spento e quasi decapitato!»



"Femmina" è il seguito del romanzo "Quelle Signore", che suscitò scalpore e scandalo in quanto trattava apertamente dello scabroso argomento della prostituzione. Per questo Notari venne accusato di “offesa al pudore” e processato (in primo grado a Parma e in appello a Milano). I processi terminarono entrambi con sentenza assolutoria per l’autore. L’eco di questa vicenda giudiziaria si rivelò un potente veicolo pubblicitario per il romanzo, le cui edizioni successive al 1906 riportavano in appendice i verbali di entrambi i processi con le arringhe degli avvocati e i dispositivi delle sentenze, e anche per il suo seguito Femmina, pubblicato nel 1906 e ristampato nel 1920 con il nuovo titolo "Treno di lusso".

Primo assaggio di un lungo studio sulla prostituzione. Da tempo mi interesso di questo mondo spesso demonizzato, offeso e messo alla porta come spazzatura, un mondo difficile da interpretare, da analizzare su più livelli. L'unico soggetto da demonizzare è chi sfrutta, chi costringe con la forza a prostituirsi, insomma il magnaccia violento, il pappone prepotente, il mantenuto. Tutto il resto è lecito, discutibile o no; un uomo che considera una puttana una donna rispettabile e non un "buco" di scarto è un uomo con le palle, il contrario del duro machista, un uomo con cui potrei confrontarmi e discutere serenamente. Il resto nei prossimi post con materiale raro ed interessante.




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