mercoledì 23 dicembre 2015

Repetita... (?)©


Di Mirko Servetti©




Il corpo, rivisto nelle circostanziate
veggenze del vuoto di fuoco. Corpo
sbiadente al frangersi dello specchio
perché sempre ritorna il baluginare
della voce al mezzo della galleria, e affinché
la disperazione dia luogo all'incontro
reca una lettera senza timbro ad ogni
giorno del mese, o teatrante morto
al chiaro di Francia con la tua
discesa da un treno antico e
ritrovato sul marciapiede a pendio
come una ricordanza trattenuta 
dai determinismi allo scambio di frantumi
di cortesia, e la data celata nella
borsa magniloquente, e l'uniforme
gettata in un meandro di foresta
fra le tracce di rose dalle chiome inestricabili


dall'inedito "Il senso del meraviglioso"



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