giovedì 31 dicembre 2015

Non auguri destrutturalisti©





Data la totale inutilità di un tempo stabilito ad hoc da venditori di dei, almanacchi, filosofie spicce ed esoterismi zodiacali, non vedo l'utilità del termine auguri, dato che il primo gennaio, data puramente convenzionale, il sole sorgerà lo stesso, i raccomandati saranno sempre raccomandati, gli stronzi stronzi, i poveracci ancora più poveri, etc. Per cui i fanatici di fuochi, fuocherelli, e petardi per festeggiare qualcosa che non esiste se non nella nostra fantasia, possono sempre accenderli e usarli come supposta, magari così sarà un nuovo felice anno all'insegna della selezione naturale e ci saranno meno cretini in giro ad infestare il pianeta terra. Splendidi non auguri di un non nuovo anno ai so-tutto-io che pensano di saperne più di dio, ai figli di bip che pubblicano per intercessione della Vergine Maria che Vergine non è, ai raccomandati di partito a cui auguro parta più di un dito, agli imbecilli che fanno gli alternativi coi soldi di papà, non auguri al Papa perché possa continuare a coltivare la Santa Madre Chiesa cattolica pustolica romana pedo-mafia, non auguri ai politici corrotti, agli scrittori coi culi rotti che fanno gli editor per aver dato il deretano e scrivono poesie con i cd in mano della solita canzone e la tessera nell'ano, non auguri di cuore a chi odia perché spreca tempo e ore. Che lo spettacolo vi sia lieve e greve.
(Mary Blindflowers)

Ognuno di voi brinderà con uno spumante scadente a questo miracolo mancato, questo tripudio di vermi conquistatori che svellano e s' ammucchiano sotto un tripudio di merce avariata. E anche questo nuovo anno arriverà tra dita divelte e occhi fuori dalle orbite perché l'essere umano non è meno animale di una scimmia, casomai meno peloso e più idiota.
(Fabrizio Raccis)


Un anno se ne va, un anno arriverà... domani parlerai di oggi come dell'anno passato e ti accorgerai che nulla è cambiato, a parte un po' di mal di testa per quel bicchiere di troppo e la musica troppo alta... Oggi sei, domani sarai. Provaci almeno, e un poco sorriderai.
(Cosimo Dino-Guida)


E mentre gli altri si sparano addosso bombe per scherzo si confondono felici quelli delle bombe vere aspettando il momento giusto di confusione per far saltare in aria altri cretini come loro. Buon anno cretini d'ogni specie che la tristezza un giorno possa farvi tornare in se. Un augurio di cuore anche da parte di quegli animali che stanotte soffriranno nel vedervi felici. Un augurio di buon anno al vostro portafoglio che per una sera dimenticherà la miseria che vi aspetterà dopo una serata meccanica e ubriaca per niente. Auguri a quelli che scappano da una guerra ,morti di fame e di freddo e non sanno che farsene di un nuovo anno che tanto esaltate come il migliore. Auguri a quelli che vomiteranno l'addio di un nuovo anno nel cesso dell'anno nuovo. Auguri a quelli che inquinano la scrittura con le loro pretese pseudo-artistiche che tutti felici ti annunceranno, tuo malgrado, che il prossimo anno continueranno a produrre carta per niente. Auguri agli invidiosi nei confronti della ricca pochezza dei più miseri. Che il nuovo anno entri pure ... lo spettacolo accetta repliche stanche!
(Pablo Paolo Peretti)


Ricordo di baby futuristico: 4 5 anni circa un capodanno con i miei ancora giovani antenati (padre madre), una festa a un Festival dell'unità invernale al chiuso con un un grande giardino davanti! C'era la neve, tanta, un pupazzo gigante (a me sembrava, ero già più piccolo della media): Cielo grigio comunista anzi Nebbia assoluta. A mezzanotte tutti nel giardino... io con una sciarpa rossa blu bianca... I colori della Francia! Fuochi d'artificio a iosa. Alla fine dissi (memoria famigliare, ma ho un vago ricordo). È finita la guerra?
(Roby Guerra)


Alla fine di tutto il primo giorno dell'anno rimane solo la nebbia che avvolge corpi e anime. I centri commerciali sono già pronti alla vendita degli articoli di carnevale scavalcando la befana, povera vecchia. Giovani e anziani attendono chiusi nelle case storditi e ansiosi il passaggio del nuovo anno; consapevoli che sarà inevitabilmente peggiore del precedente, osservano ipnotizzati i televisori.
(Andrea Dotti)


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