giovedì 22 ottobre 2015

Trincee di filo©


Di Gabriel Lure©



Manciate di terra
corpi straziati dalla guerra
poltiglie di sangue e fango
trincee di filo spinato
bombe a mano

ho perso un braccio

mentre cadeva la sera mitragliata per sbaglio
sembrava una cometa
mentre i corpi danzano sul campo minato
cerco l'indifferenza dei fiori di prato

fra gli squarci della mia testa

ma è solo un desiderio
pacato che mi resta

un contrasto avulso monocromatico
anche l'arcobaleno è nefando
veste il lutto per scacciar il sole

ora che muoio


nessuno saprà mai le mie parole
e l'unica tomba sarà
il mio corpo
un sogno condiviso
ricco d'assenza

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